Lunedi 27 febbraio 2017 16:54

Salvate la Fontana di Monteoliveto prima che sia troppo tardi

05 febbraio 2017



Recintatela, spostatela, copritela con una campana di vetro. Ma fate qualcosa. Prima che sia troppo tardi. La Fontana di Monteoliveto sta marcendo nel degrado. Non può continuare ad essere usata come ricettacolo per le bottiglie di birra vuote dalla marmaglia che, senza rispetto per l'ambiente che occupa, invade il centro storico dopo il tramonto. Decine di giovani, ogni sera, stazionano tra piazza del Gesù, calata Trinità Maggiore e via Monteoliveto, appropriandosi degli spazi con prepotenza e maleducazione. E la fontana, più di qualsiasi altro arredo, ne fa le spese. Le vernici delle bombolette l'hanno ricoperta, maculando un'opera d'arte risalente al XVII secolo. Le bottiglie galleggiano nell'acqua putrida, tra cartacce e pezzi plastica.

Piazza Monteoliveto, probabilmente, non è più il luogo giusto per accogliere un monumento del genere. Troppo difficile proteggerlo da chi l'ha eletto a pattumiera. Le forze dell'ordine non possono fare la guardia ad una fontana, in un periodo di scarse risorse e uomini contati. E allora la si trasferisca altrove. In via Medina, ad esempio, dove fino a pochi anni fa era ospitata la fontana del Tritone. La si salvi dall'incuria e dalla sporcizia. Prima che i leoni e le aquile di marmo siano  sfregiati irrimediabilmente da qualche ubriaco. L'alternativa sarebbe una recinzione, che impedisca di entrare in contatto con la fontana. Ma c'è da chiedersi quanto ci metterebbero, i gentiluomini e le gentildonne che frequentano la piazzetta, a ridurre lo spazio tra le sbarre e la fontana ad una discarica a cielo aperto.

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