Lo smantellamento del passante ferroviario di Napoli è un grave errore




Smantellamento. E' il termine più adatto per definire ciò che sta succedendo al passante ferroviario di Napoli. Binari che scompaiono, in nome di una più facile (?) gestione della linea. Stazioni che, di fatto, diventano fermate della metropolitana. Nelle ultime settimane è stata completata la rimozione dei binari 5 e 6 di Napoli Mergellina. Già eliminati da tempo il primo e il secondo, restano solo i due passanti centrali. Identico destino sta toccando a Piazza Garibaldi. Scompaiono i due binari centrali, in una stazione che - di fatto - sembra sempre più un acquitrino a causa delle infiltrazioni d'acqua. La linea stata ridotta ad un semplice passante per il servizio metropolitano e i treni regionali diretti a Formia, Salerno e Caserta. Uno smantellamento che toglie ogni possibilità di sviluppo a quello che uno tempo era la "Direttissima" per Roma. Trenitalia ha deciso di puntare sull'Alta Velocità, tagliando i costi sulle altre linee. Così, dal 2009 in poi, si è proceduto a ridimensionare tutte le grandi stazioni napoletane, ad eccezione di Napoli Centrale. Oggi Napoli Mergellina e Napoli Campi Flegrei sono delle cattedrali semivuote. I binari dove un tempo partivano Intercity, Espressi ed Eurostar diretti a Roma, Milano e Reggio Calabria diventano banchine e di rinascita non se ne parla. Anzi. A poco è servito il "Mergellina Sprint" che in estate ha collegato, per qualche mese, Napoli Mergellina e Roma Termini via Campi Flegrei. Orari bislacchi e poco fruibili hanno portato ad un fallimento che era ampiamente annunciato. Eppure i napoletani, sui social, si erano interessati al nuovo servizio. Sarebbe bastato creare una serie di collegamenti che avrebbe permesso di andare e tornare in giornata. Con una corsa da Roma a tarda sera, visto che tornare dalla capitale a Fuorigrotta e Chiaia, dopo una certa ora, è praticamente impossibile. Peccato che l'istituzione di un servizio del genere finirebbe per ingolfare il binario di passaggio dei treni del servizio metropolitano a Mergellina, visto che gli altri sono stati smantellati. Ciò che appare è che (purtroppo) non estita una reale intenzione di istituire servizi pensati per i viaggiatori in modo di restituire utilità ala passante che attraversa Napoli da est a ovest. Così i flex tagliano i binari e non resta che un po' di malinconia. © Riproduzione riservata