Mercoledi 13 dicembre 2017 16:03

La polemica sugli scugnizzi in costume sul lungomare di via Caracciolo è ridicola




Torna l'estate, la voglia di andare al mare e la tendenza alle polemiche inutili. Una di queste, vagamente ricorrente, riguarda i bagnanti in costume che risalgono da spiaggia e scogli sul lungomare di via Caracciolo. I residenti - o alcuni di loro - storcono il naso. Quale affronto al buon costume e alla moralità! Probabilmente si tratta delle stesse persone che, durante una vacanza in Florida o in Brasile, plaudono alla libertà di chi gira in bikini sull'avenida Atlantica di Rio o sul Miami Beach broadwalk, La differenza è che lì il camminare in costume fa trendy. A Mappatella Beach, sugli scogli di Mergellina e a Sermoneta, invece, ci sono solo scugnizzi che con la moda hanno poco a che spartire. Si godono il mare a dieci fermate di autobus da casa. Il litorale gratuito dove non c'è bisogno di pagare l'ingresso e prendere il lettino. Si tuffano, giocano, vociano. Godono di un attimo di paradiso a buon mercato. Guardarli con disprezzo è irrispettoso. Perché la napoletanità sono loro. Con pregi e difetti. Sono figli e nipoti di coloro che facevano i bagni nelle "vasche" della rotonda Diaz. Non sono un'attrazione e non sono un disturbo. E il gocciolio dai loro costumi bagnati non sporca la passeggiata. Dopotutto, è solo acqua di mare. Non fanno nulla di male, a differenza di tanti altri che Napoli la rovinano per davvero. Lunga vita agli scugnizzi.

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