Martedi 26 settembre 2017 16:33

Zeppole di San Giuseppe, la ricetta napoletana tradizionale




LA STORIA DELLE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE La storia della zeppola ha inizio, ufficialmente, nel 1837 quando il gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti mise nero su bianco la prima ricetta ufficiale, in lingua napoletana, del delizioso dolce. Di seguito, a puro titolo storiografico, la ricetta del 1837: «Miette ncoppa a lo ffuoco na cazzarola co meza carrafa d'acqua fresca, e no bicchiere de vino janco, e quanno vide ch'accomenz'a fa lle campanelle, e sta p'asci a bollere nce mine a poco a poco miezo ruotolo, o duje tierze de sciore fino, votanno sempe co lo lanatiuro; e quanno la pasta se scosta da tuorno a la cazzarola, allora è fatta, e la lieve mettennola ncoppa a lo tavolillo, co na sodonta d'uoglio; quanno è mezza fredda, che la può manià, la mine co lle mmane per farla schianà si pe caso nce fosse quacche pallottola de sciore: ne farraje tanta tortanielli come solo li zeppole e le friarraje, o co l'uoglio, o co la nzogna, che veneno meglio, attiento che la tiella s'avesse da abbruscià; po co no spruoccolo appuntut le pugnarraje pe farle squiglià e farle venì vacante da dinto; l'accuonce dinto a lo piatto co zuccaro, e mele. Pe farle venì chiu tennere farraje la pasta na jurnata primma». Nonostante la prima stesura della ricetta sia del 1837, le zeppole esistevano già da secoli. Poterle mangiare era addirittura tra i "privilegi" del Vicerè di Napoli Juan II de Ribagorza nel 1400. L'associazione con il 19 marzo nasce nel 1700 quando in occasione della festa di San Giuseppe i friggitori, per onorare il proprio Santo Patrono, disponevano dinanzi alla bottega tutto il necessario per friggere sull'uscio le zeppole. INGREDIENTI PER LE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE NAPOLETANE 500 gr di farina 100 gr di sugna o di burro 50 cl d'acqua 10 uova un pizzico di sale 300 gr di crema pasticciera 100 gr di confettura di amarene zucchero vanigliato a velo PREPARAZIONE DELLE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE NAPOLETANE

  1. Mettere a bollire l'acqua, il sale e la sugna
  2. Una volta bollito il tutto, togliere dal fuoco e buttare la farina nel recipiente
  3. Rimettere tutto sul fuoco e mescolare il tutto, fino a formare una preparato consistente, fino a quando la pasta si staccherà in una sola massa dalla casseruola
  4. Aggiungere le uova, una alla volta, rimestando il preparato continuamente
  5. Lasciare il tutto a riposare per 30 minuti
  6. Modellare la pasta in forme rotonde su dei fogli di carta oleata spalmati di sugna. (In alternativa è' possibile usare una siringa da pasticceria con bocchetta a forma di stella del diametro di tre centimetri circa, versando un po' di pasta nella siringa, premendola sulla carta oleata spalmata di sugna in modo da formare una ciambella dal foro centrale piccolissimo e circa dieci centimetri di diametro)
  7. Passare alla frittura, per la quale occorrono due padelle, a diversa temperatura. La prima, da mantenere tiepida, serve solo per lo sviluppo della zeppola che viene poi passata nella seconda, più calda, dove si colorisce (le zeppole vanno fritte una alla volta)
  8. Sgocciolare le zeppole biondissime
  9. Una volta raffreddate, spolverizzare con zucchero a velo alla vaniglia
  10. Guarnire con la crema, coronandole con un cucchiaino di confettura di amarene al centro

Buon appetito e buona festa di San Giuseppe! © Riproduzione riservata