Lunedi 25 settembre 2017 17:16

Struffoli, la ricetta tradizionale napoletana




STORIA DEGLI STRUFFOLI Gli struffoli sono i dolci più napoletani che ci siano a pari merito con la sfogliatella, la celebre pastiera e con il babà. Ma chi ha inventato gli struffoli? Non i napoletani, nonostante la proverbiale creatività. Sembra che nel Golfo di Napoli ce li abbiano portati i Greci al tempo di Partenope. E dal greco deriverebbe il nome "struffolo", precisamente dalla parola "strongoulus", arrotolato. Secondo altri, invece, pare  che la parola  struffolo derivi da “strofinare” facendo riferimento  al  gesto che compie chi lavora la pasta, per arrotolarla a cilindro prima di tagliarla in palline. C’è anche chi ritiene invece che lo struffolo si chiami così perché “strofina” ossia “solletica” il palato per la sua bontà e  chi, addirittura, pensa che la radice del termine “struffoli” sia da collegare allo strutto con cui anticamente venivano fatti e in cui venivano fritti. D'altro canto se ancora non è ben chiaro l'etimo dal quale gli struffoli provengono, viceversa è certo che che sono  destinati  da sempre ad arricchire le tavole in festa dei napoletani , fino ad entrare nelle case di tutta l’Italia Centro-meridionale acquisendo di tanto in tanto forme e nomi diversi ma restando quasi sempre identici nella sostanza. La loro diffusione avvenne in epoca moderna grazie ai conventi napoletani, dove le suore li preparavano per offrirli come dono natalizio alle famiglie nobili che si erano distinte per atti di carità. Nel trattato di cucina di fine XVII secolo di Antonio Latini si cita come “strufoli o struffoli alla romana” l'odierna ricetta napoletana. Nella preparazione degli struffoli nulla è lasciato al caso. Ciascuna pallina di pasta fritta è un capolavoro di ingegneria domestica, infatti  il vero struffolo deve essere piccolo per rendere maggiore il numero di “palline” ricoperte di  miele, con vantaggio per  il sapore. Ciò avviene soltanto se si creano pazientemente delle palline di pasta di piccole dimensioni. Con il loro perfetto connubio tra la croccante morbidezza delle singole palline e la dolcezza del miele, gli struffoli si adattano al festoso clima natalizio contribuendo a migliorarlo.

Ingredienti per l'impasto degli struffoli

500 gr di farina 3 uova intere più 3 rossi 100 gr di zucchero 70 gr di burro un pizzico di sale

Ingredienti per la rifinitura degli struffoli

250 gr di miele 100 gr di zucchero 100 gr di diavolilli 150 gr di scorzette d'arancio, cedro e cocozzata

Preparazione degli struffoli

  1. Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro e mettetevi al centro gli ingredienti: mescolate, lavorate bene la pasta e lasciatela riposare per un paio d'ore.
  2. Staccandone un pezzo per volta sul tavolo infarinato, stendete poi l'impasto in forma di bastoncini della grossezza di un maccherone di zito e questi bastoncini in dadi poco più grossi di un cece.
  3. Friggeteli in olio abbondante a fuoco moderato e fateli sgocciolare su carta assorbente.
  4. Mettete il miele e lo zucchero in una casseruola con quattro cucchiaiate di acqua e fate cuocere questo sciroppo finchè non diventi biondo-oro.
  5. tirate la casseruola sull'angolo del fornello e buttatevi dentro gli struffoli, mescolandoli bene.
  6. Versateli quindi su un piatto di portata e cercate di dar loro la forma di una cupola, adattandoli sia con il cucchiaio di legno che con le mani ben bagnate.
  7. Cospargete il dolce così preparato di diavolilli e decoratelo con sottili festoni di cedro, di cocozzata e di scorzette d'arancio.

Buon appetito e buon Natale!

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