Lunedi 20 novembre 2017 08:30
Diario Partenopeo

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Sciopero dei taxi a Napoli «La politica della mobilità del Comune è fallimentare»




NAPOLI - Sciopero dei tassisti a Napoli dalle 08:00 alle 22:00. Ad incrociare le braccia i tassisti aderenti all'Usb (Unione sindacale di base) contro gli emendamenti alla Ddl Concorrenza 2085, che riapre ad Uber, la app che permette ad autisti e passeggi di collegarsi direttamente ed alle auto Ncc di non rientrare in rimessa. Un corteo di auto si è diretto in Prefettura dove una delegazione è stata accolta «Il problema nasce dal credito di imposta che è stato tagliato del 50 per cento quant’anno e sarà tagliato del 100 per cento in due anni: si tratta di un bonus che ci danno dalle imposte che noi paghiamo- spiega Rosario Gallucci, segretario regionale di Usb Taxi - Questi soldi il governo ce li ha tagliati». «Ci sono emendamenti ammazza taxi – incalza Gallucci -  Uno su tutti è quello che toglie l'obbligatorietà al Ncc (Noleggio con conducente) di rientrare in rimessa ogni volta che ha lasciato  il cliente, Il Governo cioè vuole liberalizzare il servizio, scavalcare la Legge 2192,e  favorire le multinazionali» La protesta di Usb è nazionale e coincide con la discussione in Senato degli emendamenti al Ddl, ma a Napoli si aggiungono anche rivendicazioni locali. «La politica della mobilità di De Magistris è fallimentare - dice Rosario Galluccio - segretario regionale di Usb Taxi - non abbiamo mai visto un piano ed operiamo in condizioni anche igienicamente precarie, come all'aeroporto di Capodichino. Per non parlare dell’abusivismo dilagante. Davanti al carcere di Poggioreale gli abusivi si son creati  un vero e proprio posteggio. Lavorano indisturbati in centro città o per esempio davanti alle discoteche dove prelevano e  accompagnano minorenni. Un sistema di illegalità che si autoalimenta». © Riproduzione riservata