Giovedi 19 luglio 2018 09:32

Lombardo: «La Rai non ha fatto vedere tutto, il tweet era necessario»
Il capo dell'ufficio comunicazione del Napoli ha parlato a Radio 24 della sfida contro la Juventus, della telecronaca Rai e del silenzio stampa.

01 marzo 2017

Nicola Lombardo, capo dell’ufficio comunicazione del Calcio Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio 24. L’ex giornalista di Sky è intervenuto in merito a quanto accaduto durante e dopo il match contro la Juventus. In particolare, Lombardo si è soffermato sulle critiche rivolte a Valeri, arbitro della gara: «Il nostro club è quello che interviene di meno per parlare di arbitri. In cinque anni, solo quattro volte abbiamo avuto da ridire sulle direzioni di gara. La realtà, secondo noi, è che gli arbitri siano un anello importante ma debole della catena calcio. Hanno un compito molto difficile. Siamo intervenuti perché, di solito, Sky e Mediaset fanno vedere tutto. Ieri, invece, nella telecronaca Rai, questo senso del tutto è mancato».

«Grazie a noi la Rai ha mostrato il fallo su Albiol»

Il capo dell’ufficio comunicazione della società partenopea ha sottolineato una grave mancanza dell’emittente televisiva Rai Uno: «Non metto in dubbio il lavoro del regista, ma quando parla Giuntoli non c’è l’immagine del fallo su Albiol. Se non avessimo pescato noi, nel dopopartita, questo episodio, la Rai non l’avrebbe mostrato e non se ne sarebbe parlato. Il telecronista non ha chiesto l’immagine, bastava isolarla e sarebbe andata in onda. Abbiamo dovuto chiedere noi di rivedere l’accaduto».

Un tweet di troppo e il silenzio stampa

Per Lombardo non c’è motivo di pentirsi del tweet postato dalla società: «Non solo semplici tifosi ci hanno detto di intervenire, ma anche professionisti Sky di alto livello. Se non vengono mostrati certi episodi, un tweet alla televisione di stato, che vive con i soldi delle nostre imposte, non deve offendere nessuno. Gli episodi oggi solo sfavorevoli a noi, domani ad un altro, ma quello che deve essere chiaro è che rispettiamo da sempre gli arbitri e siamo la società che protesta di meno in assoluto. Abbiamo il minor numero di ammonizioni e proteste della serie A, non protestiamo mai, se non 4 volte in 5 anni, una media ottima». Sul silenzio stampa: «È una scelta aziendale, e per il momento andiamo avanti così. Finirà, prima o poi. Ma non ora».

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