Venerdi 23 febbraio 2018 05:15

Gabbiadini: «Sarri punta sempre sugli stessi, mai scoccata la scintilla. Napoli mi ha arricchito»

01 marzo 2017



Aveva perso la fiducia in se stesso, ma da quando ha lasciato Napoli per l'Inghilterra ha ritrovato autostima e soprattutto la via del gol: intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport Manolo Gabbiadini, ex attaccante azzurro attualmente in forza al Southampton, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha ripercorso la sua esperienza all'ombra del Vesuvio e il rapporto con i due allenatori della sua parentesi partenopea.

L'era Benitez

La mia esperienza a Napoli va divisa in due momenti - ha proseguito Gabbiadini -Nei primi sei mesi con Benitez le cose funzionarono bene. Il gruppo era davvero unito. Il tecnico spagnolo fece una scelta coraggiosa, ma importante: applicava in modo scientifico il turnover. Tra campionato e coppe varie, si giocava ogni tre giorni e c’era spazio per tutti. La sua politica ha portato al club una Coppa Italia e una Supercoppa. Non credo che la sua strategia fosse sbagliata

Il rapporto con Sarri

Sarri invece ha scelto di intraprendere un’altra strada: punta sempre sugli stessi. Gli altri devono fare anticamera. C’è una linea ben marcata tra titolari e riserve. E’ una politica anche questa, ma è chiaro che chi resta fuori alla lunga non può essere contento. Comunque considero Sarri uno dei migliori allenatori in assoluto con i quali ho lavorato, ma con lui non è mai scoccata la scintilla. Per me la sincerità e i rapporti umani vengono prima di qualsiasi altra cosa. Mi piacciono le persone che ti dicono le cose in faccia. Per me è una regola di vita fondamentale

«Napoli mi ha arricchito»

«La parentesi napoletana resta comunque un’esperienza fondamentale nella mia vita - ha concluso - Non la considero un fallimento, perché quando hai segnato 25 gol nelle mie condizioni sei in pace con la tua coscienza. Sul piano umano Napoli mi ha arricchito. Ho conosciuto una splendida città e mi sono creato rapporti di amicizia che resteranno nel tempo. Mi ha lasciato qualcosa di importante.

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