Domenica 24 giugno 2018 14:26

Napoli, Koulibaly: «Lo scudetto lo abbiamo perso con Sassuolo, Milan e Chievo»
Il difensore del Napoli ha parlato del suo cammino in azzurro e, in particolare, di Sarri: «All'inizio non mi calcolava. Gli chiesi di essere ceduto. Il club si oppose».

01 giugno 2018

Impegnato con la nazionale senegalese, il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly ha rilasciato un'intervista a So Foot: «Scudetto? Lo abbiamo perso contro Sassuolo, Milan e Chievo, le squadre che avremmo dovuto battere. Anche se giocare sempre dopo la Juve non era facile, perché influisce sulla pressione per il risultato. Capisco che fossero in Champions, ma poi ne sono usciti ed è stata dura psicologicamente. E difficile è stato assistere alla sconfitta dell’Inter con i bianconeri».

«Quando mi chiamò Benitez pensavo fosse uno scherzo»

Proprio il centrale azzurro aveva incantato un'intera città, segnando il goal della vittoria contro la Juventus allo Stadium: «Non ricordo più cos'è successo dopo la rete. Per me è importante restituire l’affetto della gente». Un cammino, quello con la maglia del Napoli, iniziato con Rafa Benitez e con un aneddoto particolare: «Quando mi chiamò gli riattaccai in faccia due volte: pensavo fosse uno scherzo. De Laurentiis voleva uno sconto perché ero dieci centimetri più basso di quanto aveva letto su Internet».

«Futuro? Ho tre anni di contratto»

Koulibaly è arrivato con il tecnico spagnolo ma la consacrazione è arrivata solo più tardi con Sarri: «Benitez mi diede una lezione con bicchieri e forchette al posto di difensori e attaccanti. E mi chiedeva come mi sarei mosso. In quindici minuti ho imparato un sacco di cose. Sarri all'inizio però non mi calcolava. Gli chiesi di essere ceduto. Il club si oppose. Poi iniziò a farmi giocare. E pur di non uscire dai titolari giocavo anche se ero sfinito. Sarri mi ha trasmesso un’altra visione del calcio. Certi allenamenti senza opposizione sono da pazzi». Ma il futuro del difensore è tutto da decidere: «Ho ancora tre anni di contratto, vedremo. Peccato per l'addio di Reina».

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