Giovedi 17 agosto 2017 11:54

Il San Paolo secondo Zavanella, 45 mila posti e tribune vicine al campo




NAPOLI - Il primo passo è stato fatto. Il Napoli ha presentato il progetto di riqualificazione dello Stadio San Paolo al Comune, azionando il procedimento amministrativo prescritto dalla legge 147. Quella sul tavolo a Palazzo San Giacomo è un progetto da completare, ancora in progress. La versione completa sarà consegnata tra qualche mese, quando si arriverà alla fase decisoria del procedimento. Lo ha confermato l'architetto Gino Zavanella, dalla cui matita nascerà il San Paolo del futuro. «Il progetto è ancora in divenire - ha spiegato Zavanella a Radio Kiss Kiss -, deve essere ancora sviluppato in parte». Secondo gli studi condotti, ha riferito l'architetto, la capienza dello stadio che sarà dovrà aggirarsi sul 45mila spettatori. «Gli spettatori negli stadi calano in tutto il mondo e l'indirizzo è quello di fare stadi con meno spettatori». Un San Paolo più piccolo, dunque, ma con gli spettatori vicino al campo. «L'eliminazione della pista di atletica è una conseguenza della riduzione della capienza. L'idea è di  vuole avvicinare il pubblico al campo tramite lo spostamento delle tribune sotto l'anello superiore». Gli altri progetti in cantiere sono i maxischermi, «contiamo di inserirli in entrambi gli anelli» ha spiegato Zavanella, e il recupero dei parcheggi sotterranei, realizzati nel 1990 e mai inaugurati. Naturalmente, in caso di avvicinamento delle tribune al terreno di gioco, non si potrebbe prescindere dalla realizzazione di una nuova copertura che preservi gli spettatori più vicini al campo che, in caso contrario, resterebbero scoperti. © Riproduzione riservata