Mercoledi 13 dicembre 2017 06:12

Napoli, parla Giuffredi: «Non so se Sepe resterà. Hysaj in dubbio per l’Inter. Grassi diventerà una grande mezzala»
L’agente ha parlato ai microfoni di Radio Crc del futuro incerto di Sepe, Grassi e della condizione di Hysaj.

01 dicembre 2016



Nella trasmissione Si gonfia la rete condotta da Raffaele Auriemma su Radio Crc, è intervenuto Mario Giuffredi, procuratore di Sepe, Hysaj e Grassi. Parlando della prossima sfida del Napoli contro l’Inter, l’agente si è soffermato sulla situazione dei suoi assistiti.

Il secondo portiere del Napoli

Parlando di Sepe, Giuffredi ha colto l’occasione per rendere nota una scelta del mister azzurro per lui poco usuale: «Il secondo portiere del Napoli? Non so chi sia, chiedetelo a Sarri anche perché è la prima volta che mi capita di non capire chi è il secondo e chi il terzo». Il futuro di Sepe è ancora incerto, ma molto probabilmente non sarà nella città partenopea: «A gennaio non so se resterà a Napoli, valuteremo appena si fermerà il campionato».

Hysaj giocherà contro l’Inter?

Secondo Giuffredi, se l’albanese sarà assente, non sarà un scelta tecnica: «Se domani Hysaj non giocherà è perché non avrà recuperato dalla botta all’anca rimediata contro il Sassuolo. Non so se riuscirà a farcela, si valuterà tra oggi e domani». Il procuratore napoletano ha espresso ammirazione per il gioco del Manchester United e ha aggiunto: «Non so e non credo che mi chiederanno informazioni su Hysaj, ma ogni giocatore del mondo vorrebbe giocare nello United. Lui in particolare ha una passione visto che lì ha qualche familiare».

Questione Grassi

Il procuratore ha speso qualche parola anche per il giovane centrocampista in forza all’Atalanta: «Grassi? Non è il suo miglior momento, ma ritengo sia una mezzala fortissima e nei prossimi dieci anni ve ne accorgerete. È titolare nell’Under 21, è stato convocato nello stage di Ventura e questo vuol dire che ha qualità, poi è stato sfortunato. A Napoli si è infortunato e ci ha messo due mesi per recuperare e intanto il Napoli andava alla perfezione e si faceva fatica ad inserirlo. Poi, nell’Atalanta, nel suo ruolo ci sono due elementi di qualità».

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