Venerdi 24 novembre 2017 06:44

Piacere, Milik. Che calciatore è il nuovo attaccante del Napoli




Arkadiusz Milik è il nuovo attaccante del Napoli. Il club azzurro lo ha pagato 32 milioni di euro (più un milione di eventuali bonus), acquistandolo dall'Ajax. Il giocatore ha firmato un contratto di cinque anni a 1,5 milioni di euro. Milik arriva al Napoli dopo due stagioni in Olanda. Nella seconda è esploso, affermandosi come uno dei migliori finalizzatori dell'Eredivisie con 21 reti in 31 partite. Nel primo campionato ad Amsterdam ha comunque tenuto una discreta media reti, con 11 segnature in 21 match. L'Ajax lo ha acquistato nel 2014 per 2,8 milioni dal Bayer Leverkusen. In Germania, complice la giovanissima età, Milik non è riuscito ad affermarsi. Solo 6 presenze, senza reti, con la maglia delle 'Aspirine', prima di un'esperienza in prestito con 18 presenze e 6 reti all'Augusta. La sua carriera è iniziata a soli 17 anni nella sua Polonia, con il Gornik Zabrze: 38 partite e 11 reti prima di partire per l'estero a soli 18 anni. A quell'età ha esordito anche in nazionale, con la quale lo abbiamo visto ad Euro 2016. Anche con la Polonia ha dimostrato un discreto feeling con il goal (11 segnature in 31 presenze), facendo spesso coppia con Robert Lewandowski. LA STRUTTURA FISICA - Milik è il tipico attaccante longilineo. E' alto 1,86 m e pesa 78 kg. Nonostante l'altezza, è dotato di una discreta agilità. Ciò lo favorisce nell'anticipo del difensore all'interno dell'area di rigore. E' dotato di un ottimo stacco di testa che lo rende perfetto per i cross dalle fasce dei vari Ghoulam, Insigne, Mertens e Callejon. Non solo. E' particolarmente abile anche nelle sponde di testa che, all'Ajax e in nazionale, lo rendono il punto di riferimento per i palloni spioventi e i traversoni. La struttura fisica imponente gli permette, tra l'altro, di prendere posizione con discreta sicurezza. Non ha la struttura compatta e potente di Higuain (tanto per usare un metro di paragone a caso), ma non è certo un fruscello. CARATTERISTICHE TECNICHE - Milik è un sinistro naturale. Fin troppo. Gioca quasi esclusivamente con quel piede. Questo è il suo principale limite che dovrà limare per rendersi competitivo nel calcio italiano. Ha una buona visione di gioco offensiva, caratteristica che gli permette spesso di servire cross e assist ai compagni, andando a cercare spazio sugli esterni quando non sono occupati dalle ali. Per liberarsi dalla marcatura, è solito posizionarsi nella zona cieca, al di là del secondo difensore centrale. In caso di mancata diagonale del terzino, si trova spesso libero per concludere a rete o per servire un assist. Questa caratteristica l'ha sfruttata molto in Olanda, più difficile lo faccia in Italia dove le difese sono molto più strette. E' un attaccante che dà il meglio di sé negli ultimi 30 metri. E' capace di attaccare palla a terra, tenendo in ambasce il marcatore diretto con la minaccia di un tiro dal limite o di un dribbling, fondamentale di cui è dotato. La partenza nel lungo palla al piede e lo sfondamento centrale non sono cosa per lui, Milik dà il meglio di sé nel gioco a tre tocchi. CARATTERISTICHE TATTICHE - Milik, sulla carta, potrebbe essere l'attaccante centrale giusto per il gioco di Sarri. E' particolarmente intelligente dal punto di vista tattico. Nel suo bagaglio ci sono movimenti ad elastico o orizzontali, utili ad aprire lo spazio agli inserimenti delle mezzali. Tenendo conto della presenza, nel centrocampo del Napoli, di giocatori come Allan e Hamsik, questo tipo di lavoro potrebbe rivelarsi particolarmente utile. E' un attaccante a cui può chiedere di partecipare alla manovra. Non ha ancora livelli di precisione nei passaggi da top player ma l'organizzazione di gioco del Napoli, dove la pressione offensiva è una prerogativa irrinunciabile, potrebbe metterlo a suo agio più di quanto accadeva nel 4-3-3 di De Boer. Milik Può giocare sia da prima punta (ruolo che con ogni probabilità rivestirà in azzurro) o da seconda. Potrebbe agire senza problemi come attaccante d'appoggio in un 4-3-1-2. Anche in area di rigore si muove con una certa intelligenza tattica. Non è il tipo di giocatore che cerca sempre lo stesso movimento. Anzi, in molti casi, si stacca a rimorchio da difensore, liberandosi per l'assist. Sotto questo aspetto, è un attaccante dinamico e imprevedibile. Come quelli che piacciono a Sarri. © Riproduzione riservata