Venerdi 22 settembre 2017 06:33

Napoli-Real, Ticket One: «La rivendita sul secondary ticketing è una truffa»
Parla Bardelli, responsabile di Ticket One: «Per rivendere c'è bisogno del cambio di nominativo ma il Napoli non lo consente. Chi lo fa compie un reato».

03 gennaio 2017



Il problema della rivendita online dei tagliandi per il big match fra Napoli e Real Madrid non è ancora risolto. Ieri il Codacons ha chiesto alla Procura della Repubblica il sequestro dei biglietti e la remissione degli stessi per bagarinaggio. Oggi, a Radio Crc, è intervenuto Amedeo Bardelli, responsabile sport di Ticket One, facendo un po’ di chiarezza: «Si parla spesso senza avere cognizione di causa, ingigantendo situazioni che non sono tali. Il Napoli con noi non ha mai consentito il cambio nominativo su abbonamenti e biglietti, quindi il biglietto è impossibile rivenderlo sul secondary ticketing perché si dovrebbe cambiare il nominativo per utilizzarlo e non è possibile farlo». Bardelli ha dipinto un quadro molto chiaro della situazione: «Qualsiasi sito che fa cose del genere truffa chi acquista, si mette nella condizione più grave del reato di bagarinaggio».

Ticket One non ha colpe: ha rispettato la procedura

Il responsabile di Ticket One non ha alcun dubbio sulla bontà di intenti della sua piattaforma: «Se il presidente del Codacons mi fa una telefonata, io lo invito a Roma dove può controllare le vendite biglietto per biglietto. Tutto è a disposizione della Questura che da sempre accede ai dati per l'ordine pubblico». Bardelli ha sottolineato la necessità di procedure più lunghe per l’acquisto di questo genere di tagliandi: «La vendita è iniziata con la prelazione ed è ancora in corso per gli abbonati. S'è partiti con le tribune. Sono finiti in tempi rapidissimi, c'era tanta gente in fila. Il Napoli ha poi deciso di anticipare la vendita degli altri settori, proprio perché c'era tanta richiesta da soddisfare. Che ci sia qualche malcontento è normale, quando la richiesta è enorme ci sono degli scontenti, ma noi non abbiamo avuto alcun problema tecnico».

«Pisani faccia una denuncia. Noi abbiamo tutti i dati»

All’avvocato Pisani, che ha chiesto l’intervento delle autorità competenti, Bardelli risponde così: «Se un punto vendita s'è gestito dietro le quinte, fingendo una chiusura o malfunzionamento linea per stampare i biglietti per chi ha voluto, possiamo saperlo. L'avvocato Pisani facesse un’informativa a Ticket One ed alla Questura e noi con i dati verificheremo». Per il responsabile sport del noto sito web, non ci sono problemi nel trovare le prove: «Noi abbiamo l'orario di emissione, il luogo d'emissione, nome e cognome e data di nascita, in alcuni casi, se acquistato con tessera, anche il codice tessera. Noi sappiamo tutto».

Non è barinaggio, è truffa

Sulla questione del secondary ticketing, Bardelli ha fatto le sue indagini: «Ho controllato, molti siti non li vendono, altri ne vendono 2-3 ma senza spiegare come e cosa. Chi li mette in vendita non fa bagarinaggio, è truffa! Il bagarinaggio è impossibile perché se si compra il biglietto a nome di un altro, poi all'ingresso devi presentare il documento che conferma che si è il possessore del biglietto per entrare».

Ci sono altri tagliandi?

«Non c'è ancora il sold-out, il Napoli spera di liberare posti sponsor, ma i biglietti sono finiti». Bardelli si è detto cosciente dell'insoddisfazione di chi è rimasto senza biglietto, ma ha sottolineato la mancanza di colpe di Ticket One: «Capisco il sentimento del tifoso, ma il Codacons deve chiamarmi se vuole parlare ed informarsi, io sono ben felice. Noi siamo i primi nemici del secondary ticketing! Se c'è un vanto della SSC Napoli è che non c'è più un bagarino fuori allo stadio. L'invito è a non comprare fuori da canali ufficiali ed il Napoli comunicherà lo stesso».

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