Domenica 24 settembre 2017 23:09

Il Napoli mette la sesta. Lazio battuta 2-0, succede tutto nel primo tempo




ROMA - Settima vittoria consecutiva e primo posto confermato. Il Napoli vince anche in casa della Lazio. 2-0, con reti nel primo tempo firmate da Higuain, 23 goal in 23 partite, e da Callejon. Senza Hysaj e Allan, contro una squadra a sua volta falcidiata da infortuni e squalifiche, Sarri punta su Maggio, Strinic e David Lopez. Pioli si affida a Candreva, Klose e Felipe Anderson. La differenza, però, la fa l'attacco azzurro, protagonista di un primo tempo ad altissimo livello. UNO-DUE - La Lazio punta tutto sugli esterni. Al terzo passaggio, palla a Candreva. Strinic lo soffre un po', c'è differenza a livello di minuti nelle gambe e si vede. Il Napoli cerca di proporre il solito gioco. Difesa alta, e costruzione palla al piede. Dopo meno di sette minuti Higuain va vicino al vantaggio. Basta gli regala palla ma l'argentino non calcia bene e Marchetti si salva. La Lazio risponde al 21'. Lulic sfugge a Maggio, prova dal limite e conclude alto. Tre minuti arriva il goal. Pioli punta sulla densità al centro in fase passiva, tenendo la difesa alta, e la scelta gli si ritorce contro. Un passaggio filtrante spezza in due la retroguardia biancoceleste, lo riceve Callejon che offre a Higuain la palla giusta. Il capocannoniere pasticcia, ma riesce ugualmente a insaccarla di petto. Pochi giri di lancette e arriva anche il 2-0. La prima linea alta si rivela una iattura per la Lazio, Insigne la taglia con un'apertura illuminante, e Callejon fa 2-0 con un pallonetto sull'uscita di Marchetti. Pioli, al 39', perde anche Candreva. Si fa male, e gli subentra Keità. INTERRUZIONI E DENTI STRETTI - La Lazio prova a fare qualcosa di più in apertura di ripresa. Keità si danna l'anima sulla sinistra per creare superiorità numeriche e attacchi allo spazio, ma la grande occasione arriva al 65'. Parolo pesca Klose, che parte tra i due centrali, il tocco sull'uscita di Reina è però alto. Sarri s'arrabbia. Il Napoli, nei primi venti minuti, cala di intensità e i biancocelesti prendono un po' di coraggio. A cavallo del 68' Irrati chiama il pallone e ferma la partita. I cori razzisti verso Koulibaly non sono contemplati dal regolamento e dalle norme del vivere civile, l'arbitro pretende che cessino. Incredibile come le cronache debbano riportare, nel 2016, notizie del genere. Il finale degli azzurri è a denti stretti. Mancano la precisione e l'armonia del primo tempo. La Lazio, però, non ne ha. Fanno festa i duemila tifosi del Napoli presenti all'Olimpico. La notte dell'Olimpico è loro. © Riproduzione riservata