Giovedi 23 novembre 2017 17:41

Il Napoli sprofonda a -6 dalla Juve. A Udine succede di tutto, finisce 3-1




UDINE - La Juve se ne va. Il Napoli si ferma, perde 3-1 in casa dell'Udinese e sprofonda a -5. In un Friuli pieno, non basta il trentesimo goal in campionato di Higuain. Gli azzurri non giocano il solito calcio, e nel finale perdono la testa. Higuain si fa buttare fuori e rischia più di una giornata di squalifica dopo la reazione scomposta al secondo giallo. La partita non era nata sotto una buona stella per i partenopei dopo che, in settimana, Reina si è fermato per un problema muscolare. In porta ci fa Gabriel, protagonista in chiaroscuro della quarta sconfitta in campionato del Napoli. In campo opposto, De Canio propone un 3-4-2-1 ordinato, con Thereau e Bruno Fernandes a supporto di Zapata. ERRORI E RIGORI - Partita spigolosa con tanti falli e proteste. L'Udinese è propositiva. De Canio costruisce una gabbia intorno ai costruttori di gioco azzurri: Badu segue Hamsik mentre Thereau, in fase di non possesso, marca ad uomo Jorginho. Difficile prendere le misure e, in un paio di occasioni, gli azzurri fanno arrabbiare Sarri lanciando il pallone. L'atteggiamento dei padroni di casa viene premiato al 13'. Widmer innesca Badu, Koulibaly lo atterra in area. Irrati indica il dischetto e, dagli undici metri, Bruno Fernandes non sbaglia. Quattro minuti dopo l'autore del vantaggio ha anche l'occasione del raddoppio ma, dall'interno dell'area, spara alto. Il Napoli soffre, non riesce a sviluppare il gioco sulla fascia sinistra, anzi subisce da quel lato le sortite di Widmer e Badu. Serve un episodio, che arriva al 24'. Incursione di Callejon, Higuain irrompe sulla seconda palla e insacca al pareggio. Neanche il tempo di ricominciare e Ghoulam pizzica Thereau in area. E' ancora rigore. Bruno Fernandes cambia lato e Gabriel indovina, salvando l'1-1. Il penalty sbagliato cambia l'inerzia della partita. L'Udinese abbassa il ritmo del pressing e il Napoli sale di giri. E' Zapata, però, a impensierire gli ex compagni in un paio di occasioni. Il primo tempo sembra indirizzato verso il pari quando nel minuto di recupero, Gabriel sbaglia un primo controllo. Zapata gli sottrae il pallone e lo rimette al centro dove Bruno Fernandes, in rovesciata, fa 2-1. GIU' IL SIPARIO - Il secondo tempo si apre con un Napoli più propositivo, ma comunque impreciso. Ma la doccia fredda arriva al 57'. Widmer se ne va sulla fascia e mette al centro un pallone su cui si avventa Thereu, mettendo in rete il 3-1. Le contromisure di Sarri sono Mertens e Gabbiadini, che entrano al posto di Callejon e Insigne. Nel mezzogiorno nero degli azzurri, il fattori che più mancano sono la precisione e la reattività. Tanti passaggi sbagliati, troppi movimenti in ritardo. Al 76' la situazione precipita. Higuain, già ammonito, entra in contatto con Felipe. Secondo giallo ed espulsione. Il Pipita perde la testa, si infuria e punta l'indice al volto dell'arbitro. Ci vogliono i compagni e lo staff tecnico per portarlo via. Recrimina per l'arbitraggio, per la seconda ammonizione a Kuzmanovic che c'era. E' il sipario che si chiude sulla partita e, forse, sui sogni scudetto del Napoli. Il finale è confuso, improduttivo. L'Udinese, in vantaggio numerico, controlla senza troppi problemi. I sei minuti di recupero servono a poco, la partita è finita con le urla di Higuain, simbolo del malessere per un sogno scivolato lontano. © Riproduzione riservata