Mercoledi 22 novembre 2017 13:57

Napoli-Juve, la differenza è nel saper difendere

03 aprile 2017



È finita uno a uno, Higuain è stato fischiato, il Napoli è stato applaudito, De Laurentiis si è complimentato e la Juve ha portato a casa un pareggio pesante in chiave scudetto. Contenti tutti, dunque. La notte del San Paolo lascia in eredità la conferma della forza della Juventus e delle potenzialità del Napoli. Eppure i bianconeri sono stati aspramente criticati per la prestazione. Troppo bassi, troppo contratti, troppo poco fantasiosi. Ma, a ben vedere, la Juve ha giocato una partita redditizia. È andata in vantaggio subito, grazie ad una incertezza difensiva del Napoli, poi ha tirato i remi in barca. Si è arroccata dalle parti di Buffon e ha tenuto fino al 60'. Dopo il pareggio, poi, ha continuato a concedere poco, fino a portare a casa il punto. Risultato senz'altro positivo, dando un'occhiata al calendario.

Nonostante i 17 tentativi di conclusione del Napoli, Buffon ha compiuto solo 3 parate (Grab via Diretta.it)

Il Napoli, protagonista di un'ottima prestazione, ha dovuto faticare sette camicie per raggiungere il pari. Poi ha continuato a premere, alla ricerca del gol vittoria. Ma, al di là del colpo di testa di Callejon al 90', non è mai stato pericoloso. Buffon, nell'arco dei novanta minuti, ha effettuato non più di due parate. Eppure il Napoli ha attaccato, occupando la metà campo avversaria per quasi settanta minuti. Ma Khedira, Pjanic e Marchisio hanno creato uno schermo dinanzi alla difesa. Una densità che ha impedito agli avversari di trovare la profondità. È pur vero che Mertens - che non è un centravanti - non ha mai allungato le distanze tra difesa e centrocampo, preferendo venire dietro a giocare il pallone. Una situazione ideale per gli uomini di Allegri che hanno concesso solo gli esterni, andando in sofferenza pochissime volte.

È maturata così una partita basata su un canovaccio preciso: attacco sulle fasce del Napoli e ricerca della ripartenza palla a terra della Juventus. L'attacco ospite, però, non si è praticamente mai affacciato dalle parti di Rafael, a parte il goal e una svirgolata di Lemina. Ecco: la differenza tra le due squadre è proprio lì. I bianconeri riescono a portare a casa il risultato anche quando la prestazione non è da applausi. Non hanno bisogno di ricercare la forma per ottenere la sostanza. A parti invertite, quanto avrebbe tenuto il Napoli nel giocare una partita difensiva? La risposta la conosciamo tutti. Non è il caso di criticare la squadra bianconera. Anzi c'è da prendere esempio. Gli azzurri hanno enormi potenzialità ma, troppo spesso, peccano di esperienza e attenzione. Le due armi principali quando si tratta di vincere ad alti livelli.

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