Lunedi 23 ottobre 2017 15:15

Napoli, De Laurentiis: «Pronti per lo scudetto. Reina, resta e aiutami a trovare un portiere»
Il patron azzurro a ruota libera: «Nuovi acquisti? Al Napoli non manca nulla, anzi siamo in esubero. Al massimo ci preoccuperemo di rinnovare i contratti».

03 luglio 2017



Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha partecipato quest'oggi ad un forum tenutosi nella redazione de Il Mattino. Il patron azzurro ha parlato di calciomercato, di Sarri e degli obiettivi della stagione senza far mancare dei "chiarimenti" in merito ad alcuni episodi verificatisi nel corso dell'anno.

Mercato

Il tema più caldo è stato sicuramente il calciomercato: «Rassicuro i tifosi: il più grosso investimento è la conferma di Sarri, mi auguro possa restare a vita. Ounas? Lo vedrò nel pomeriggio, da Roma mi dicono che è integro. Firmeremo i contratti in hotel e poi partirà verso il Trentino. Nuovi acquisti? Al Napoli non manca nulla, anzi siamo in esubero. Abbiamo trattenuto tutti i big, respingendo richieste per Koulibaly, Mertens, Strinic, Jorginho. Con parecchi sacrifici, visto che soffriamo a competere con i fatturati di Juve, Inter, Milan. All'epoca di Mazzarri il costo del lavoro era di 40 milioni l'anno, oggi è di 100. Al massimo ci preoccuperemo di rinnovare i contratti».

Pepe Reina

E in tema contratti il presidente del Napoli non ha potuto non parlare del portiere azzurro, a cui ha mandato un messaggio molto chiaro: «Sto cercando da due mesi un'alternativa a Reina ma non riesco a trovarla. Se dipendesse solo da me, sceglierei un portiere su cui puntare e terrei anche lui: esperto, carismatico e stakanovista. Sarei felice se restasse a vita e mi piacerebbe che si interessasse alle giovanili». De Laurentiis ha voluto anche dire la sua sulla "polemica" nata tra lui e lo spagnolo: «Hanno fatto uscire fuori delle battute goliardiche, che si utilizzano durante le riunioni a porte chiuse, quando è normale che ci siano degli scherzi. Caro Reina, dici sempre che ami Napoli. Allora lavora con me per fare grande il Napoli e trova con me un altro portiere, uno che non se la fa sotto in Champions sui campi delle grandi!». Tra i papabili da affiancare all'ex Liverpool c'è Leno del Bayer Leverkusen: «Mi piace, il Bayer ha fatto alcune vendite milionarie e può darsi che abbassino le pretese».

In nuovo stadio e lo scudetto

Il presidente ha dei progetti ambiziosi per quanto riguarda il nuovo centro sportivo degli azzurri e lo stadio: «Con la bonifica di Bagnoli costruirò la città del Napoli: quindici campi di calcio, un paio a disposizione dei meno abbienti, con uno stadio stramoderno e tecnologico». Scudetto? «Prima o poi dobbiamo vincerlo, meglio che sia prima. Dobbiamo impegnarci tutti. C'è sempre qualche malevolo, che per invidia non vuole farcelo vincere. Le istituzioni non credo siano al nostro fianco. Mi auguro però di ospitare tra quattro anni la Champions in un nuovo stadio che sono pronto a costruire a Bagnoli». A separare il Napoli dalla vittoria del campionato c'è solo la Juventus? «L'Inter si sta rafforzando - ha aggiunto De Laurentiis -. Sabatini è uno che il calcio lo conosce, Spalletti è un signor allenatore. L'anno prossimo sarà una squadra rivoluzionata, hanno investito molto».

Le polemiche al Bernabeu e la Juventus

Il patron azzurro è tornato nuovamente su quanto accaduto al Bernabeu, nella gara di andata di Champions contro il Real: «A Madrid me la presi con la squadra, non con Sarri: dissi che tranne Insigne, gli altri mi sembravano in vacanza. Il mister deve capire che ognuno fa il proprio mestiere. Se investo un certo numero di milioni su un giocatore, è ovvio che voglio che giochi! Poi dev'essere bravo lui a saper scegliere se è il momento o no di utilizzarlo, è il gioco delle parti. Sarri lo amo, lo rispetto, per me è il numero uno in Europa, ma il mio dovere, se ho investito 170 milioni come l'anno scorso è dire 'quando mi fate giocare questi ragazzi?». Sulla sconfitta della Juventus a Cardiff aggiunge: «Mi resta un dubbio: se noi avessimo avuto i sorteggi che hanno avuto altri, chissà se non saremmo arrivati in finale. Magari, in gara secca, col Real avremmo perso 3-1, non 4-1...».

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