Napoli-Juve, fischi e cori contro Higuain: lo sfogo dell’argentino
Dopo novanta minuti di fischi e insulti Higuain si è sfogato negli spogliatoi con un poliziotto per il trattamento ricevuto dal pubblico napoletano

04 aprile 2017



Il primo atto della doppia sfida tra Napoli e Juventus ha visto l'assenza di un grande protagonista. Gonzalo Higuain era in campo ma - al di là di qualche fiammata - non è mai entrato in partita. Mai pericoloso in area, mai al tiro. I suoi novantatré minuti sono trascorsi tra bordate di fischi ad ogni tocco di palla e cori avversi. Già al momento dell'ingresso in campo per il riscaldamento l'argentino ha capito che aria tirava. Quando sono partite le prime raffiche di fischi ha inteso che il pubblico di Napoli non l'aveva perdonato e non lo perdonerà per il passaggio alla Juventus.

Novanta minuti di fischi

Ha tentato di somatizzare l'avversione dell'intero stadio, cercando la concentrazione giusta per il riscaldamento, ma prima di rientrare negli spogliatoi si è lasciato scappare un gesto di disappunto. Quando le squadre sono scese in campo per affrontarsi il San Paolo si è scatenato. Fischi e improperi già al momento del calcio d'inizio. La notte del Pipita si è trasformata in una corrida. Higuain è stato inghiottito dalla furia dei napoletani, uscendo di fatto dalla partita. Il pubblico è esploso come per un goal quando Mertens, nuovo idolo della piazza, gli ha strappato il pallone con un recupero difensivo.

Lo sfogo di Higuain

Quando la partita è finita Higuain ha abbandonato lentamente il campo, ha mandato un bacio alla tribuna, beccandosi un'altra serie di insulti. Al rientro negli spogliatoi, riferisce Il Mattino, era cupo in volto, dispiaciuto. «Ho dato tanto a questa squadra e a questa città. Non mi aspettavo tutti questi insulti», ha detto ad un poliziotto. Oggi tornerà a Napoli per il secondo atto del doppio confronto. Giocherà ancora dal primo minuto e, c'è da scommetterci, troverà un'accoglienza simile a quella di domenica.

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