Restyling San Paolo. Vertice De Laurentiis-Comune: «Faremo uno stadio di livello europeo»




NAPOLI - Dopo l'incontro di ieri, si è tenuto oggi un nuovo vertice a Palazzo San Giacomo tra i tecnici del Calcio Napoli e quelli del Comune per la ristrutturazione dello Stadio San Paolo. L'idea di iniziare il restyling entro il 2015 prende forma con le parti che si stanno confrontando sulle rispettive idee ed esigenze. All'incontro odierno ha preso parte anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che - accompagnato dall'amministratore delegato Andrea Chiavelli, da Alessandro Formisano e dall'architetto Gino Zavanella - ha garantito la presentazione a breve dell'ipotesi progettuale per la ristrutturazione dell'impianto di Fuorigrotta. L’amministrazione era rappresentata dall'Assessore allo Sport Ciro Borriello, dal presidente della commissione sport Luigi Zimbaldi, dal Capo di Gabinetto Attilio Auricchio oltre che dai dirigenti e dai tecnici dell'ente. Soddisfatti i vertici del Comune che hanno diramato una nota in cui si riferisce di un «progetto che vede l’amministrazione Comunale e la società sportiva condividere sin dall'inizio l’ipotesi di rendere il nuovo stadio un impianto moderno ed accogliente in linea con i migliori standard europei». Nell'incontro di oggi, prosegue il comunicato, «si sono discusse alcune importanti linee tecniche del progetto che saranno oggetto di una ulteriore valutazione per giungere al più presto alla versione definitiva». Da Palazzo San Giacomo permeano anche le prime ipotesi riguardanti il restyling. Oltre all'eliminazione della pista d'atletica con la scomparsa dell'anello inferiore, si parla anche di ridefinizione degli spazi adiacenti agli spalti con la realizzazione di aree commerciali e relax volte a far vivere lo stadio sette giorni su sette. Ma, al momento, nonostante l'assessore Borriello abbia rivelato all'Ansa la possibilità di eliminare la pista e realizzarne una ex novo altrove, ci si muove nel campo delle supposizioni. L'unica certezza sono la sostituzione dei seggiolini, l'implementazione di un nuovo impianto di videosorveglianza, la razionalizzazione degli ingressi e la realizzazione dei nuovi bagni. Questi lavori, richiesti dalla Uefa, saranno coperti dai famosi 30 milioni di cui parla De Laurentiis. Per gli interventi strutturali, invece, serviranno investimenti molto più onerosi. © Riproduzione riservata