Mercoledi 20 settembre 2017 03:54

«Come ad esempio Ciro Esposito», Pallotta e il fumoso comunicato sulle offese della Sud




Solo una mezza tirata di orecchie. Il Presidente della Roma, James Pallotta, ha diramato tramite il sito del club un comunicato con cui ha preso posizione rispetto agli striscioni apparsi nella Curva Sud durante Napoli-Roma. Nessuna condanna particolare degli episodi da parte del numero uno giallorosso, solo un generico richiamo al rispetto. «Come ripetutamente sostenuto - si legge nella nota -, da ultimo in questa settimana che ha preceduto l'incontro con il Napoli, la As Roma ritiene che ogni episodio che porti alla perdita di una vita in concomitanza di una partita di calcio, come accaduto ad esempio a Ciro Esposito, ad Antonio De Falchi, a Gabriele Sandri, a Vincenzo Spagnolo, a Filippo Raciti, Vincenzo Paparelli o ad altri, rappresenti una sconfitta dell'intera società civile, al di là delle appartenenze a squadre, società, gruppi di tifosi. È evidente che l'enorme dolore che ne consegue meriti il massimo ed incondizionato rispetto da parte di tutti e richieda l'impegno di tutte le parti, tifosi, società e forze dell'ordine, affinché non si rinnovi, neanche in forma verbale, sugli spalti di uno stadio». Stride il termine "ad esempio" associato a Ciro Esposito a poche ore da quel che tutto il mondo del calcio ha visto. Anche il richiamo alle altre vittime della folle violenza da stadio, le cui morti straziano ancora oggi, pare un tentativo di riportare il discorso su una portata generale pur di non esprimere una posizione chiara rispetto a ciò che si è visto ieri all'Olimpico. Che il dolore di una madre per la perdita del figlio meriti rispetto lo si sapeva già. © Riproduzione riservata