Giovedi 24 agosto 2017 03:20

Squalifica Higuain. Tosel, ora è bufera: rischia la rimozione dall’incarico




Le anticipazioni ad alcuni organi di stampa sulla squalifica inflitta a Higuain hanno gettato nella bufera il giudice sportivo Giampaolo Tosel. Nella giornata di oggi, raggiunto telefonicamente da "La Radiazza", è stato vittima di uno scherzo di Gianni Simioli che - impersonando un giornalista inventato - ha ricevuto alcune confidenze dal giudice sportivo sulla sanzione al calciatore. Non solo. Tosel, nel corso della telefonata, ha anche ammesso di aver parlato, in precedenza, con giornalisti di altre testate, tra cui la Gazzetta dello Sport, che ieri ha pubblicato in anticipo la sentenza. La violazione dei doveri di riservatezza, sulla carta, potrebbe costare cara a Tosel. L'art. 28 del Codice di giustizia sportiva della Figc recita «i componenti degli Organi di giustizia sportiva sono tenuti alla più rigorosa osservanza dei principi di riservatezza e non possono rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa e ad altri mezzi di comunicazione in ordine ai processi in corso o a quelli nei quali siano stati chiamati a pronunciarsi». Le sanzioni per tale violazione sono contenute nello Statuto federale, all’articolo 34, comma 3, lettera d. La norma recita che la Commissione federale di garanzia «adotta i provvedimenti disciplinari nei confronti di tutti i componenti degli Organi della giustizia sportiva, inclusi quelli di destituzione in caso di violazione dei doveri di terzietà e di riservatezza, di reiterata assenza ingiustificata, di grave negligenza nell’espletamento delle funzioni, di gravi ragioni di opportunità, anche su segnalazione del Presidente federale, del Procuratore federale o dei Presidenti degli Organi di giustizia sportiva». In caso di violazione del vincolo di riservatezza, dunque, è prevista la destituzione.  Il giudice sportivo potrebbe essere quindi rimosso dall'incarico. © Riproduzione riservata