Bigon: «Il mio Napoli fu vicino a Bale. Su Vargas ho sbagliato io»




«Ho scelto l'Hellas per dare continuità al mio modo di lavorare». L'ex ds del Napoli, Riccardo Bigon, ha parlato, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, della sue esperienza azzurra. «Tra febbraio e marzo - ha spiegato - ho fatto un bilancio e pensato che era il momento di prendere una strada nuova. Quando sono arrivato il Napoli era 141° nel ranking Uefa, ora è al 20° posto, il valore della rosa è salito da 100 a 250 milioni, 6 qualificazioni di fila in Europa e titoli: merito di tutti, sia chiaro». L'addio è arrivato dopo un'ultima stagione conclusasi in modo deludente, «c'era un'aspettativa iniziale troppo elevata - ha dichiarato Bigon - e in una stagione considerata negativa abbiamo vinto la Supercoppa Italiana e raggiunto le semifinali di Europa League e Coppa Italia». Il dirigente, figlio di Alberto Bigon che vinse lo scudetto a Napoli nel 1990, ha ripercorso, infine, la sua esperienza azzurra, svelando «nel 2010 cercai di prendere Bale quando faceva panchina al Tottenham». Sui colpi andati effettivamente a segno: «Cavani preso per 17 milioni e rivenduto a 62 è stata una bella operazione. Anche Fernandez pagato 2 e venduto a 10. Flop di Vargas? Colpa mia. E' arrivato in Italia nel momento sbagliato, quando non c'erano le condizioni per dare il meglio. E la falsa partenza ha condizionato anche i giudizi: lo pagai 11 milioni, ora ne vale molti di più». © Riproduzione riservata