Mercoledi 20 settembre 2017 04:07

Tifo e camorra, Cantone: «Al San Paolo curve in mano ai clan, si rischia una carneficina»




NAPOLI - «L'organizzazione delle curve dello stadio è in mano alla camorra, che da lì pesca la sua manovalanza». Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, ha provato ad analizzare i legami tra la criminalità organizzata e gli spalti del San Paolo, oggi più che mai al centro dell'attenzione dopo la rissa scatenatasi in curva A domenica scorsa, durante la partita Napoli-Sampdoria. «Ci sono tanti tifosi perbene nelle curve del San Paolo, quello dello stadio è un problema di ordine pubblico, non sportivo. Va vietato l'accesso ai condannati per camorra, anche in primo grado. E il Daspo va esteso ai reati di criminalità organizzata». «All'interno del San Paolo si può creare un mix esplosivo - avverte Cantone - Così tante persone in uno stesso posto, è una cosa che per strada non succede mai. Ma come per strada, può scatenarsi una rissa, e una rissa per motivi di camorra può trasformarsi in una carneficina». Proseguono intanto le indagini per risalire ai colpevoli del parapiglia di sei giorni fa. Come si legge sull'edizione odierna de Il Mattino sono dieci i tifosi violenti individuati dalla Questura, la maggior parte legati ai Mastiffs, il resto appartenenti ad altre due sigle del tifo organizzato, una delle quali con base nel rione Sanità. © Riproduzione riservata