Mercoledi 19 settembre 2018 10:42

Benfica-Napoli, Sarri: «Faremo di tutto per ottenere la qualificazione»
Benfica-Napoli, il commento del tecnico azzurro alla vigilia della sfida decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions League.

05 dicembre 2016

LISBONA – Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Benfica-Napoli, match fondamentale per la qualificazione agli ottavi di Champions League. Sarri vuole vincere e portare la sua squadra alla qualificazione. La testa sarà quindi rivolta solo alla sfida del Da Luz, a prescindere da quello che succederà a Kiev.

Le scelte di Sarri

Il tecnico azzurro non ha ancora le idee chiare su chi preferire fra Gabbiadini e Mertens: «Vediamo come stanno definitivamente domani mattina. Sicuramente mi sembra una partita in cui c'è una forte necessità di avere un giocatore in grado di cambiare l'inerzia della partita in panchina, perché avere la necessità di dare un'accelerata importante ad un certo punto del match potrebbe essere determinante per noi».

Le partite precedenti

«Nelle partite passate abbiamo commesso degli errori, ma siamo qui perché ci è stato concesso un goal contro in fuorigioco, altrimenti la partita di domani per noi non aveva senso. E' stato un errore pesante e non bisogna stare qui a fossilizzarsi su questo, ma su una palla ferma mi sembrava una chiamata abbastanza semplice. Ci sono poi le nostre responsabilità: abbiamo sempre fatto partite di discreto livello e in quella abbiamo concesso qualcosa di troppo, però quella che conta è quella di domani, ed è inutile stare a pensare ad un fuorigioco o ad un errore».

L'avversario

Sarri non ha mancato di elogiare le grandi qualità tecniche della squadra avversaria: «Sappiamo che affrontiamo una squadra forte, di grande tecnica, con una grande qualità di palleggio e una grande pericolosità offensiva e che quindi andiamo ad affrontare una partita difficile». Il tecnico ha anche parlato di una "partita diversa", dai toni nuovi rispetto a quelli abituali: «Siamo abituati a fare noi la partita, come anche il Benfica: una delle due si dovrà adattare a fare una partita leggermente diversa dall'abituale o, per lo meno, tratti di partita».

L'obiettivo qualificazione

«Giocare contro una squadra così forte in questo stadio sarà difficile, sarà una bella esperienza, ma noi, al di là della forza del Benfica e della bellezza e del calore dello stadio, vogliamo questa qualificazione, faremo di tutto per ottenerla perché la vogliamo e ci sentiamo di meritarla». Il tecnico azzurro non pensa che al passaggio del turno, non importa in compagnia di chi: «Ho vissuto a Firenze, e per me vedere Rui Costa è sempre una gioia, il Benfica è una squadra per me amica, ma in questo momento il mio unico obiettivo è solo passare». La squadra, secondo Sarri, deve restare concentrata e non pensare all'esito della gara di Kiev: «Se noi domani andiamo in campo con la convinzione che ci può bastare il pareggio, facciamo una brutta partita e andiamo a prendere anche dei brutti rischi. Se non vogliamo avere condizionamenti mentali dobbiamo andare in campo per vincere i gironi».

Su Insigne

«Lorenzo l'anno scorso ha fatto 12 goal, per la prima volta in carriera è andato in doppia cifra. E' stato l'inizio di quest'anno a dare la sensazione che non stesse segnando. Poi è normale un periodo più difficile, ma è tornato ai suoi livelli».

Due partite: una da '70 e una da '20

Per il mister gli ultimi 20 minuti saranno fondamentali per tutte e due le squadre: «La gara può cambiare violentemente nella fase finale, è palese, nei primi 60'-70' si giocherà con equilibrio, ma negli ultimi 20' minuti una delle due squadre dovrà prendere rischi e spostare la partita su un piano meno tattico. Essendo quasi un'eliminazione diretta è evidente che gli ultimi minuti possono portare a situazioni diverse da quelle usuali e quindi rischiose per tutte e due le squadre».

Su Albiol e sul ritorno di Mertens

La squadra subisce meno goal con Albiol, è merito suo? Sarri risponde così: «Albiol per noi è sempre stato importante, nessuno di noi ha mai pianto ma ci sono successe due o tre cose abbastanza pesanti. Il suo infortunio mentre erano fuori Chiriches e Tonelli, e Maksimovic era arrivato da tre giorni, ha rappresentato un handicap pesante. Non so se il fatto del goal dipenda o meno da Albiol, io lo considero più importante per l'inizio dello sviluppo che per altre cose». Passando alla fase offensiva, il tecnico ha commentato così la presenza di Dries: «Mertens può fare il centrale ma anche l'attaccante esterno, quindi potrebbe restare fuori anche un altro compagno. Vediamo domani, in ogni caso un giocatore forte resterà in panchina».

La migliore del girone?

Dal punto di vista tecnico, Sarri ne è sicuro: «Noi ed il Benfica, poi il Besiktas ha avuto il merito di restare sempre attaccato a partite che sembrano mettersi malissimo».

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