Martedi 19 settembre 2017 20:51

Sarri: «Emergenza difesa, deciderò domani. Real? Pensiamo alla Samp»

06 gennaio 2017



«Se cominciassi a pensare adesso al Real Madrid sarebbe un guaio ed un danno per la squadra». Il 2017 del Napoli si apre con la sfida interna alla Sampdoria e Maurizio Sarri non pensa ad altro. Nella conferenza stampa di presentazione del match, mette in guardia dai rischi di una partita insidiosa: «La Samp è una squadra organizzata, gioca un ottimo calcio, ha valori tecnici ottimi, ha un allenatore che ho sempre stimato per le sue idee, ed è chiaro quindi che sarà una partita difficile». Il primo obiettivo del nuovo anno è rendere il Napoli più cinico. «Stiamo pagando dei cali di attenzione e applicazione che si evidenziano soprattutto dai gol presi dal nulla. Non è un percorso semplice - ammette Sarri - ma certamente è quello che dovremo fare. Non si tratta solo di partite sporche ma di maturazione globale, non di un singolo ma dell'intero gruppo. L’errore umano lo comprendo e mi sta anche bene, invece mi spiace subire gol sull’errore tattico». Eppure Pep Guardiola considera il Napoli la squadra che gioca il miglior calcio in Europa. «Sì, ma poi bisogna tramutare la prestazione in risultato e questo attualmente va migliorato perché rappresenta un nostro limite. In questa stagione - ricorda il tecnico - ho visto la squadra esprimersi benissimo ma gettare al vento vari punti».

Emergenza difesa

Il Napoli, domani, dovrà fare i conti con una vera emergenza in difesa. Assenti Albiol, Koulibaly e Ghoulam, Chiriches è in dubbio e Hysaj non ha smaltito del tutto i postumi di un attacco influenzale. «Deciderò domani - spiega Sarri -. Chiriches dà sensazioni positive, ha fatto allenamento col gruppo ieri, ma valuteremo domani. Tonelli viene da mesi particolari, da qualche tempo si sta allenando bene e sta crescendo molto come condizione. Se ha giocato oltre cento partite in carriera può giocare anche col Napoli». E Pavoletti? «Deve portare a termine un percorso di recupero pieno. Ha caratteristiche diverse dagli altri nostri attaccanti e ci consentirà una alternativa tattica in avanti». C'è spazio anche per i sogni. «Guardiola ha preso in mano il Barcellona a 37 anni, può anche meritatamente permetterdi di smettere. Io no. Il mio obiettivo è rendere la mia squadra sempre più forte e farla diventare sempre più competitiva perché il mio desiderio sarebbe vincere. E vincere a Napoli - conclude Sarri - credo che sia il top in assoluto».

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