Venerdi 18 agosto 2017 18:25

De Laurentiis: «Higuain non voleva giocare con Callejon»

06 marzo 2017



«La cessione di Higuain è stata un'enorme successo». Aurelio De Laurentiis, in un'intervista a El Paìs, torna sulla cessione dell'argentino alla Juventus. Il presidente del Napoli, nonostante l'ottimo rendimento dell'ex azzurro a Torino, continua a vedere il bicchiere mezzo pieno. «Anche a Madrid non ha mostrato quello che ha mostrato a Napoli. Talvolta i media creano eroi ma non sempre questi sono in grado di sopportare il peso e l'identità culturale. Sono giovane e si lasciano rovinare da queste pressioni». Higuain, aggiunge De Laurentiis, «aveva una clausola di rescissione, quindi se ci fosse stato qualcuno abbastanza pazzo da pagare quel prezzo, io non avrei potuto dire niente. Ma ci sono altri giocatori che accettano di essere considerati come parte della mia famiglia ed a questi faccio da genitore. Coloro che non si ritengono parte, li vendo dopo tre anni».

«Higuain non voleva giocare con Callejon»

Un addio senza rimpianti, dunque. «Qui ha fatto uno dei suoi anni migliori. Ma c'è anche da dire che, alla fine del secondo anno, ha sbagliato il rigore decisivo, impedendoci di andare in Champions». De Laurentiis, nel corso dell'intervista, ha svelato il nome del calciatore che non andava d'accordo con Higuain. A Napoli se ne parlava da tempo, ma non c'era mai stata una conferma ufficiale. «Il fratello che mi ha sempre detto: "A Gonzalo non piace giocare con Callejon, compra altri giocatori". Non gli ho mai dato peso perché amo José. Così gli ho rinnovato il contratto per altri quattro anni. Io non sono un uomo che può essere ricattato».

Benitez, Liverpool e la famiglia

Capitolo Benitez. «È un grande allenatore. Molto preparato, ma confonde il calcio inglese con lo spagnolo e l'italiano. Questo è il suo punto debole. È molto innamorato della città che ha dato i natali ai Beatles. Io ho vissuto bei momenti a Barcellona e a Madrid Ma che c'è a Liverpool?». «Alla fine del primo anno venne da me e mi disse che la famiglia lo voleva a Liverpool. Gli ho detto "Rafa, ho fatto 400 film, ho tre figli, tre nipoti... e mia moglie mi ha mai detto nulla quando sono rimasto un mese fuori". Mi sono offerto di affittare una villa a Roma, di pagare grandi scuole americane. Volevo comprare un cavallo per una delle sue figlie, a cui piaca galoppare. L'altro suona il violino. Gli ho detto che poteva raggiungerli ogni volta che poteva, perchè Rome è ad un'ora di treno da Napoli».

Il sogno Allegri

Nell'intervista De Laurentiis rivela di essere stato vicino a prendere Allegri, prima di puntare su Benitez. «Mi piaceva molto, ero a Milano e un giorno gli ho chiesto di venire. L'ho chiamato per mesi, mi ha detto che dovevo aspettare. Così ad un certo punto abbiamo virato su Benitez, siamo andati a Londra e ci è piaciuto. Sembrava un napoletano, era gentile, ci ha invitato a mangiare ... così abbiamo firmato il contratto il contratto. Quando torno a Roma Allegri mi chiama e mi dice: "Presidente, sono disponibile"».

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