Venerdi 22 settembre 2017 17:05

Napoli-Juve, le due facce della medaglia: Sarri ha il solito problema

06 aprile 2017



Niente da fare. Il Napoli non ce l'ha fatta a raggiungere la finale di Coppa Italia. La remuntada contro la Juventus non è riuscita del tutto. I sogni della squadra di Sarri sono stati spezzati dalla doppietta di Higuain. Il Pipita ha approfittato di due disattenzioni difensive per consumare la vendetta dopo le bordate di fischi ricevute tra ieri sera e domenica. Al Napoli resta la bontà delle prestazioni nelle due partite, in cui gli azzurri hanno giocato senz'altro meglio della Juventus. Ai bianconeri, invece, restano i risultati. Un pari che fa classifica nella partita di campionato, una sconfitta indolore nella semifinale di ritorno.

Sarri, a fine partita, ha parlato di distanze che si accorciano dalla Juventus. Ma, a ben vedere, il Napoli è già più avanti dei bianconeri sotto il profilo della bellezza del gioco. Il problema è che appare ancora lontano nella tenuta difensiva e nell'esperienza. Gli azzurri hanno subito otto reti nelle quattro partite contro la Juve. Almeno cinque di questi goal sono scaturiti da errori difensivi gravi o - comunque - da singole topiche. La Juventus, invece, ha subito quattro reti, nonostante abbia difeso la propria porta nella maggior parte dei 360 minuti. La differenza è proprio questa. Il Napoli ha subito otto reti e avrebbe potuto subirne molte di meno. La Juventus ha preso sei goal e avrebbe potuto subirne molti di più.

Da cosa è dipeso tutto questo? Dalla fase difensiva. Il Napoli, che meriterebbe di stravincere lo scudetto quando ha il pallone, è una squadra da mezza classifica quando la sfera ce l'hanno gli avversari. Non è solo colpa dei difensori, non è solo colpa di Reina. Anche il centrocampo ha le sue responsabilità. Quanti goal hanno segnato le mezzali avversarie a causa dei ritardi nelle chiusure dei centrocampisti? Tanti. Quante volte gli avversari sono arrivati in porta a causa della mediana che non fa filtro? Troppe. Hamsik, un leone nella metà campo avversaria, è spesso in ritardo quando si tratta di rientrare. Oppure occupa una posizione che serve a poco. Idem Zielinski. Il Napoli è una squadra che gioca all'attacco, con una linea difensiva alta, ma deve potersi permettere questo atteggiamento. Altrimenti resterà bello ma non vincente.

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