Giovedi 21 settembre 2017 06:58

Benitez: «Dobbiamo imparare a leggere le partite, il Dnipro è forte»




CASTEL VOLTURNO (CE) - «La partita di domani sarà diversa dalla gara di ritorno. Non c'è bisogno di essere frettolosi, bisogna usare testa e cuore». Rafa Benitez presenta così in conferenza stampa la semifinale di andata di Europa League tra il suo Napoli e il Dnipro. «Dobbiamo avere fiducia in noi stessi - ha spiegato Benitez - e andare avanti spalla a spalla. Loro hanno qualità e sanno cosa fare in campo. Il Dnipro è una piccola, è conosciuta a livello internazionale e ha meritato di arrivare in finale. Hanno calciatori di alto livello e vanno rispettati». «La possibilità di andare in finale è storica - ha proseguito l'allenatore -, capita dopo 26 anni. C'è la possibilità di giocare una finale e dimostrare che i tifosi del Napoli sono i migliori d'Italia». Tornando al campionato, «non mi è piaciuta la partita contro l'Empoli - ha dichiarato Benitez -, ma abbiamo perso solo tre punti. Una sconfitta arrivata in un periodo in cui stavamo giocando bene.  Ci siamo riscattati contro il Milan, vincendo 3-0 e dimostrando di poter far bene nel finale di stagione». Benitez ha poi spiegato sotto quali aspetti deve crescere la squadra: «Non abbiamo ancora la giusta esperienza per controllare le partite. Dobbiamo continuare nel percorso che ci faccia capire quando buttare un pallone in tribuna o quando abbassarci con la linea difensiva. E' importante interpretare la partita, i calciatori devono saper leggere le idee degli avversari. E' più importante che seguire gli schemi». Su Koulibaly: «E' arrivato ed ha fatto subito benissimo, questo si è rivelato un problema perché tutti si sono aspettati che mantenesse un livello alto di prestazioni. Ora deve recuperare un po' di fiducia. In questo momento della stagione Britos sta giocando bene ed ha un piccolo vantaggio sugli altri per giocare a fianco di Albiol». La rivalità tra Insigne e Mertens «fa bene a entrambi. Lorenzo ha recuperato alla grande grazie al lavoro dello staff» © Riproduzione riservata