Martedi 19 settembre 2017 13:29

Football Leader, Cavani: «L’ho promesso alla mia famiglia: tornerei in Italia solo per il Napoli»
Il Matador elogia il gioco del Napoli: «La squadra è cresciuta e continua a migliorare. Il merito va ai giocatori e al tecnico».

06 giugno 2017



Edinson Cavani, vincitore del premio "Football Leader 2017", è tornato a Napoli in occasione della cerimonia di consegna del riconoscimento tenutasi all'Hotel Continental. Il Matador ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno fatto breccia nel cuore dei partenopei: «Tornerei a giocare in Italia, ma solo a Napoli. È una promessa che ho fatto a me stesso e alla mia famiglia. Quando sono andato via ho detto che se le cose fossero cambiate un po', sarei tornato con piacere. Ma vorrei farlo giocando ancora ad un buon livello. Non voglio tornare a Napoli quando il calcio sta per lasciare me: sarò io a lasciare il calcio, quindi se tornerò sarò ancora in forma».

Il gioco di Sarri e gli insegnamenti di Mazzarri

Non sono mancate parole d'elogio per il gioco degli azzurri: «Il Napoli sta migliorando di anno in anno, grazie ai giocatori e al tecnico. Spero che migliori ancora per regalare delle gioie a questa città in cui si respira calcio - ha aggiunto Cavani -. La squadra è cresciuta, hanno un sistema di gioco che funziona bene, e questo ha aiutato Mertens a diventare una prima punta e a segnare tanto». Né per il suo allenatore ai tempi del Napoli: «Anche per me Napoli è stata importante in questo, Mazzarri mi diede davvero la fiducia di poter giocare da punta centrale».

«Qui c'è un pezzo del mio cuore»

Nel corso della premiazione l'attaccante del Psg non è riuscito a contenere l'emozione parlando del suo rapporto con la città di Napoli: «Parlo con rispetto di tutte le squadre con cui ho giocato, ma tutta la mia famiglia e chi mi conosce sa che qui ho lasciato un pezzo del mio cuore, qui ci sono i miei figli». Il Marador ha anche mandato un messaggio a Lorenzo Insigne. Lorenzinho, infatti, in conferenza a Coverciano ha parlato dell'importanza di aver avuto vicino Cavani nella sua prima stagione in serie A: «Sono contento che Lorenzo abbia detto queste cose. Qui abbiamo vissuto momenti bellissimi ma lui è cresciuto perché ha lavorato per crescere. I consigli ti fanno bene ma poi dipende tutto da te».

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