Mercoledi 16 agosto 2017 23:51

Benitez: «Non ho ancora deciso, ma il mio futuro non sarà noto il 16 aprile»




CASTEL VOLTURNO (CE) - «Ho visto cose buone nelle ultime partite, meritavamo di vincere contro Atalanta e Roma». Nonostante la penuria di risultati, Rafa Benitez ha confermato la propria posizione nella conferenza stampa della vigilia del ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Per il tecnico del Napoli, l'unico problema della squadra è l'imprecisione sotto porta. «Abbiamo avuto un atteggiamento corretto - ha evidenziato Benitez -, siamo stati superiori all'avversario ma non abbiamo sfruttato le occasioni. Su questo dobbiamo migliorare». «I conti si fanno alla fine - ha aggiunto -, per questo dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere il massimo». A Lazio e Fiorentina, secondo Benitez, vanno fatti i complimenti, tenendo comunque in conto che «il Napoli gioca solitamente due volte a settimana». I biancocelesti saranno gli avversari domani sera, ultimo ostacolo prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia, «la affrontiamo con l'idea di vincere, per questo non facciamo calcoli» ha detto Benitez,. «Dovremo mostrare - ha proseguito l'allenatore - personalità e carattere per mostrare di avere la giusta maturità». Meglio Juventus o Fiorentina in finale? «Non fa differenza» ha risposto lo spagnolo. Ieri, su Marca, è apparso un articolo che annunciava l'addio tra Benitez e il Napoli. Il tecnico ha smentito, aggiungendo «ci vedremo con il presidente nelle prossime settimane, non il 16 aprile, per parlare del futuro». Il discorso poi si è spostato sui singoli. «Higuain sta meglio rispetto al weekend, Callejon ha sbagliato qualche occasione nelle ultime partite e ha perso un po' di fiducia sotto porta. Deve ritrovare convinzione, tornando a segnare». Per quanto riguarda Hamsik: «Abbiamo Mertens, Callejon, Gabbiadini e Insigne. Sono tutti calciatori che possono giocare nel suo stesso ruolo. Deve continuare a lavorare come sta facendo per farmi capire se possiamo puntare su di lui dal primo minuto o a partita in corso». Chiosa sui provvedimenti da prendere dopo gli striscioni all'Olimpico: «Chiudere le curve non serve a molto, bisogna chiudere gli stadi. La legge deve essere dura in modo da controllare i facinorosi e riportare la gente allo stadio». © Riproduzione riservata