Sarri: «Il Napoli vuole vincere ma non “deve” vincere, in futuro concretizzare tutto quello che produciamo»




CASTEL VOLTURNO - Dopo il silenzio stampa delle ultime settimane torna a parlare in conferenza Maurizio Sarri alla vigilia della trasferta di Torino, determinante per l'approdo diretto alla Champions League della prossima stagione. «ci piacerebbe chiudere questo campionato in maniera straordinaria. Torino e Frosinone sarann.o due gare determinanti per il secondo posto ma i punti in palio sono sempre gli stessi. Condizione fisica? La squadra sta bene dal punto di vista fisico,ma veniamo da tante partite ed impegni, ovviamente siamo un po' stanchi mentalmente, ma i dati fisici sono i migliori della stagione. Anche nelle varie statistiche siamo ai primi posti: Possesso palla primo Napoli, seconda la Fiorentina. Giocate utili, quindi verticalizzazioni, primo Napoli, baricentro primo Napoli, tiri fatti primo Napoli, occasioni create primo Napoli, tiri dentro subiti primo Napoli, seconda Juventus. Dobbiamo solo capire in futuro come concretizzare tutto quello che produciamo». Il tecnico azzurro non si fida del Torino di Ventura: «Il Torino è più forte dei punti raccolti e l'ha dimostrato a Udine. Ha un gioco particolare ed è difficile da affrontare. Noi dobbiamo far valere le nostre motivazioni ma lo sono più liberi mentalmente e potrebbero iniziare meglio. Le sfide allo Juventus stadium e con la RomaE' chiaro che alcuni episodi possano aver tolto entusiasmo, gioia di giocare, perchè non meritavamo assolutamente di perdere ma fa parte del gioco. Il Napoli vuole vincere ma non "deve" vincere, quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto, ora vogliamo cercare di fare meglio». Inevitabile un pensiero sull'allenatore del momento, Claudio Ranieri: «In Italia qualche fenomeno simile si è verificato in Italia con Verona e Sampdoria. Ma il mondo inglese è un mondo a parte, dove i più poveri sono ricchi. Quello del Leicester è un evento assolutamente straordinario e difficilmente ripetibile. Ogni tanto queste cose succedono per fortuna anche mia, poichè non ho mai allenato la squadra più ricca. Sono contento per Ranieri, le idee non hanno età». A proposito delle idee, però, Sarri non ha dubbi al riguardo del ritorno del catenaccio e contropiede, riportato in auge dallo stesso Ranieri e dal Cholo Simeone: «Ognuno pensa in base alla propria mentalità. Io se facessi una gara tutta difesa e contropiede al 30' mi alzerei dalla panchina e me ne andrei. Non mi divertirei, e senza divertirmi sarei rimasto in banca». © Riproduzione riservata