Martedi 26 settembre 2017 23:33

Pisani querela Dotto e Mughini, i due reagiscono duramente




Dopo gli striscioni esposti in Curva Sud sulla madre di Ciro Esposito, le polemiche non tendono a placarsi. Dopo la squalifica della Curva Sud e le dirette televisive dove opinionisti, intellettuali e sedicenti tali hanno detto la loro in merito, ora è il momento delle querele. Il legale della famiglia Esposito, Angelo Pisani, ha deciso di citare in giudizio Giampiero Mughini e Giancarlo Dotto, ospiti del programma televisivo Tiki Taka. All'avvocato non sono andate giù le affermazioni dei due nel corso dell'ultima puntata, in cui si è parlato degli striscioni esposti durante Roma-Napoli. «La normale dialettica tra posizioni contrapposte è cosa ben diversa dal lanciare offese gratuite in tv contro chi auspica legalità e giustizia. Legittimo criticare e giusto confrontarsi, ma illecito e pericoloso attizzare il fuoco dell’odio e soprattutto diffamare, senza contraddittorio, chi non può replicare» ha affermato Pisani in un comunicato, giustificando così la decisione di querelare i due opinionisti. «Non limitandosi - prosegue il comunicato - ad esprimere la propria contrarietà rispetto alle richieste dell’avvocato Pisani, Mughini ha parlato di “barbarie” e “demagogia”, mentre Dotto si è spinto fino a tacciare l’avvocato di “teppismo”, oltre a tentare di ridicolizzarne il ruolo» I due interessati hanno deciso di replicare scrivendo al portale Dagospia. «La corsa all'autopromozione professionale dell'avvocato Angelo Pisani è davvero insistente e affannata» afferma Mughini, aggiungendo «l’avvocato parlava di “inciviltà” di Roma tutta e della necessità di una punizione della squadra per un fatto di “responsabilità oggettiva”, e come se ogni tifoso della Roma e magari i suoi calciatori e dirigenti fossero corresponsabili morali dello striscione-schifezza. Sì, a me questa sua posizione è apparsa "barbara"». Dotto, invece, parla di «deriva della trista storia che parte dalla morte di Ciro, s’irradia nel dolore compulsivo di una madre e degenera in comunicati, oralità sparse e sentenze di ogni tipo». Secondo il giornalista, le affermazioni di Pisani «hanno impressionato per la petulante ostilità, tra la richiesta dei punti di penalizzazione e l’evocazione di Mattarella e Renzi. L’incipit del suo messaggio televisivo, “…Ancora una volta dalla capitale c’è stata una dimostrazione d’inciviltà”, ha poi sbalordito gli stessi napoletani per quanto improprio e aggressivo, esteso per di più a una città intera». © Riproduzione riservata