Sabato 16 dicembre 2017 02:32

De Laurentiis, che frecciata a Benitez: «Non vedevo la squadra così dai tempi di Mazzarri»




Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato ai microfoni di Sky una lunga intervista affrontando diversi temi. L'amichevole di questa sera con il Porto  è stato il primo argomento di cui ha parlato il patron azzurro: «E' una gara contro una squadra che è arrivata ai quarti di Champions, è un test che serve a Sarri per fare delle valutazioni in vista dell'inizio di campionato ma si tratta più che altro partite di allenamento che mi auguro facciano divertire, a prescindere dal risultato. Abbiamo nuovi innesti arrivati da pochi giorni, quasi nessuno ha ancora i novanta minuti nelle gambe. De Laurentiis ha poi motivato la scelta di Sarri per il dopo-Benitez, non lesinando qualche frecciatina al tecnico spagnolo: «Ho scelto lui perchè è un allenatore che si applica con serenità e continuità. Ha caricato la squadra a pallettoni, non vedevo la squadra lavorare così dai tempi di Mazzarri. E' un martellatore, deciso, risoluto, ma garbato. Tutti gli vogliono bene e si sono subito adattati ai nuovi schemi, completamente diversi da quelli di Benitez. Noto inoltre una forte integrazione di gruppo, credetemi non c'è niente di peggio che vedere gruppetti separati, dove non sussistono le condizioni psicologiche per crescere insieme». «Non mi permetto di giudicare il suo operato - ha proseguito De Laurentiis, approfondendo il discorso su Benitez - Personalmente quello che ho avuto con lui è stato un rapporto costruttivo, di crescita. Ci ha portato due titoli importanti negli ultimi due anni ma ci ha fatto anche capire che il calcio italiano è molto indietro rispetto a quello europeo. «Giuntoli? E' un genio, è un ragazzo sensazionale, basa i rapporti sulla lealtà e questo gli fa onore. E' un grandissimo lavoratore, dorme pochissimo. Molti si aspettano delle accelerazioni mediatiche riguardo il mercato ma così si rischiano solo di prendere dei grossi abbagli, lui invece va avanti per la sua strada senza fretta, ha preso giocatori che si sono adattati subito agli schemi di Sarri. Posso confermare che resterà con noi ancora a lungo, stiamo valutando insieme dei cambi sistematici all'interno dell'assetto societario». Su Higuain e la questione del rinnovo: «Gonzalo ha altri tre anni di contratto, con il fratello e il papà abbiamo un ottimo rapporto. Ci siamo incontrati a Venezia e gli abbiamo esposto i nostri programmi, a partire dal cambio di allenatore. Abbiamo ipotizzato un allungamento del contratto di altri due anni, mentre loro hanno insistito per un rinnovo annuale. Non abbiamo fatto nulla perchè non c'è ancora fretta, ma tra le parti c'è rispetto e professionalità». De Laurentiis ha poi parlato di Insigne: «Lorenzo è un ragazzo dal cuore d'oro, il calcio è la sua passione. E' estremamente disciplinato, non si è mai azzardato di far notare a Benitez che lui faceva fatica a giocare sui lati. Sarri ora gli ha chiesto di giocare da trequartista e lui si è trovato benissimo, in un ruolo dove vuole dare dimostrazione di essere in grado di segnare anche quindici reti. Anche lui ha tanti anni di contratto, cerco sempre di allungare il rapporto con le persone in cui credo. Quando verrà il momento ne discuteremo». In seguito all'amichevole col Nizza, il procuratore di Gabbiadini ha espresso il suo disappunto per l'esclusione del calciatore dall'undici titolare. Il patron azzurro ha così commentato quelle dichiarazioni: «Non sono sorpreso, nel calcio si parla troppo. Pagliari non voleva che Manolo iniziasse così presto il ritiro, lo vedeva stanco, mentre Sarri ha voluto conoscerlo, pur concedendogli una preparazione accurata allo scopo di preservarlo. L'agente ha voluto lanciare un messaggio ma queste cose lasciano il tempo che trovano, lui e i suoi colleghi sanno che su certe questioni non devono mettere bocca, è stata una vera entrata a gamba tesa». Sul mercato: «Stiamo provando a prendere Maksimovic, ne stiamo parlando con Cairo ma il giocatore del Torino non è l'unico, seguiamo anche altri nomi anche se posso anticipare che non sono nomi altisonanti. La nostra filosofia è di puntare su gente giovane, come facemmo con Lavezzi e Hamsik, che ci hanno permesso di giocare in Europa per così tanti anni di seguito. Se hai le qualità per sfondare puoi farlo anche a vent'anni, qualche anno fa non avremmo mai preso un ventenne come Hysaj da integrare in prima squadra». «L'anno scorso ho parlato di scudetto più come tifoso che non come presidente, sono stato troppo adrenalinico, a volte capita di dire qualche schiocchezza. Quest'anno sarà un bellissimo campionato, squadre come Milan, Inter, Fiorentina e Roma si sono rafforzate e sono felice di questo. Mi rivolgo però alla Federcalcio - ha concluso De Laurentiis - Affinchè presti più attenzione per evitare problemi come quelli che hanno portato al fallimento del Parma la scorsa stagione, Tavecchio mi ha detto che non sono più di sei le squadre ad avere i conti a posto. © Riproduzione riservata