Martedi 12 dicembre 2017 07:32

Reina: «Innamorato di Napoli fin dal primo giorno. Difendo la mia città dal razzismo»




NAPOLI - «Un errore non è la fine del mondo, non sarà il primo e neanche l'ultimo, certo è sempre brutto farli, se poi ti costa dei punti ancora peggio. Una sconfitta che brucia ma che tuttosommato non va considerata un dramma». E' questo il pensiero di Pepe Reina sullo stop del Dall'Ara di domenica scorsa. Il numero uno azzurro ha parlato al forum de Il Mattino analizzando il momento della squadra: «Sarri si è arrabbiato molto, è normale che reagisca così quando vede che non facciamo quello che ci chiede. A Bologna c'è stato qualcosa che non ha funzionato in fase difensiva, abbiamo rivisto la partita insieme al mister e cercheremo di migliorare e imparare dai nostri errori, dobbiamo ripetere quello che abbiamo fatto nell'ultimo mese. La gara con la Roma? La rosa dei giallorossi è mostruosa, è una squadra costruita per vincere lo scudetto». «Sono felicissimo di essere qui, ogni giorno Napoli e la sua gente. Mi sono innamorato di questa città fin dal mio arrivo, ho capito subito che qui era tutto diverso, quando inizi a conoscere capisci quanto sia fantastico questo posto. I tifosi mi dimostrano continuamente il loro affetto, è bello vedere la gente che ti ferma e ti ringrazia. Ammetto che quando sono con i miei figli la cosa può diventare un pò pesante, ma non mi nascondo quando esco, non c'è nulla che non sopporti di questa città». Reina ha poi parlato dei suoi compagni di squadra: «Insigne ha ancora grandi margini di crescita, quest'anno è riuscito a trovare anche la costanza che le scorse stagioni gli era mancata, merita sicuramente la nazionale. Higuain sta meglio fisicamente e mentalmente, si sente importante per la squadra, è una cosa che mi rende felice e spero di continuarlo a vederlo così. Koulibaly? E' una bestia, è un giocatore fortissimo con delle doti spettacolari». «Non penso sia realistico al momento parlare di scudetto - ha proseguito - Siamo stati al primo posto e continuiamo a viaggiare nell'alta classifica, ma il nostro pensiero deve essere di partita in partita, altrimenti si sbaglia. Personalmente comunque non sento la pressione del primato, a me fa stare solo bene rappresentare la mia città e la mia società al primo posto». Infine, un commento suo cori razzisti contro il Napoli: «Quelle sono le parole che meno conosco in italiano. Voglio difendere la mia città e il mio popolo, ma non voglio dare importanza a quegli scemi che non fanno un favore al calcio». © Riproduzione riservata