Martedi 26 settembre 2017 21:46

Insigne e il Napoli, storie tese: è scontro sul rinnovo del contratto




Insigne e il Napoli non sono mai stati così lontani. Le dichiarazioni dell'agente che paventano un addio in caso di mancato rinnovo hanno scosso l'ambiente. Non sono risultate un fulmine a ciel sereno: sotto il profilo dei rinnovi, De Laurentiis ha problemi anche con Koulibaly. Come ne aveva con Higuain. Storie di soldi e clausole, che possono determinare i destini di calciatori e squadre. Tra Insigne e il Napoli il problema non è nato ieri, è una storia che va avanti da quasi un anno. I primi contatti per il rinnovo risalgono alla fine del 2015. I procuratori, Ottaiano e Andreotti, incontrano Giuntoli, comunicando la volontà del ragazzo di ottenere un adeguamento. Il contratto da 1,1 milioni più bonus, firmato nel 2014, è troppo poco. Un giocatore del genere, tra i primi in Italia nelle classifiche di rendimento, merita qualcosa in più. Le parti decidono di aggiornarsi nel nuovo anno, ma a fine aprile il discorso è ancora rimandato. C'è la Champions da conquistare. Si arriva a luglio, quando i due agenti salgono a Dimaro per incontrare De Laurentiis. Lì si consuma lo strappo. Quando il presidente e i due agenti si siedono al tavolo, le distanze appaiono subito consistenti. Il patron vorrebbe adeguare il contratto, raddoppiandolo, ma non basta. I 2,5 milioni messi sul tavolo sono troppo pochi. La richiesta dell'entourage è di quelle forti: 3,5 milioni più un'apertura sui diritti di immagine. Troppo per De Laurentiis che mette subito in chiaro: a quelle cifre niente rinnovo. Così le parti si lasciano con freddezza, con la promessa di riparlarne. La nuova proposta, però, tarda ad arrivare. E così i due agenti decidono di deflagrare la bomba. Ora starà al Napoli lavorare per ricucire lo strappo. Il giocatore ha ancora tre anni di contratto. Vuole un contratto al livello di quelli firmati da Callejon e Hamsik. Si ritiene uno dei migliori elementi della squadra e non è disposto a fare sconti. De Laurentiis, dall'altro lato, non ha voglia di elevare il tetto ingaggi, portando Insigne oltre i 3 milioni. Le parti potrebbero incontrarsi a metà strada. © Riproduzione riservata