Domenica 24 settembre 2017 01:36

De Laurentiis: «Legge sugli stadi? Sensi e Lotito volevano costruire città»

12 marzo 2017



«Vince il Napoli. 3-0 al Crotone con doppietta di Insigne e goal di Mertens. Il presidente azzurro, Aurelio De Laurentiis, rende merito agli sconfitti. «Difendono e attaccano bene, sono una squadra competitiva. I crotonesi devono essere orgogliosi di ciò che ha fatto questa squadra». Il patron azzurro torna anche sulla sconfitta contro il Real Madrid. «Giocavamo contro i campioni del mondo a 30 anni di distanza dall'ultima volta. Avevamo paura sia nelle gambe che nel cervello. Potremo batterli quando anche noi saremo così bravi sui calci piazzati. Il Real è il Real, è lì da sempre. Noi - prosegue De Laurentiis - siamo ripartiti 12 anni fa e siamo da 7 in Europa».

Oggi in campo c'era Pavoletti, autore di una prestazione poco esaltate. De Laurentiis non gli mette pressione: «È un grande giocatore che ha bisogno di aermarsi in un gioco che è diverso da quello che ha sempre fatto. Dobbiamo dare tempo al tempo, mancano dieci partite alla fine del campionato, bisogna avere pazienza». Sulla corsa scudetto, la risposta è telegrafica: «Gli striscioni sono più chiari di me». Il riferimento è al "Rigore per la Juve" apparso in Curva A al momento del fischio che ha decretato il penalty trasformato da Insigne. Chiosa sulla legge sugli stadi: «Hanno fatto una legge perfetta per aiutare i club, poi è stata stroncata. Doveva aiutare non solo le società ma tutti gli enti sportivi, poi l'hanno annullata perchè Lotito e Sensi volevano costruire città intere. Scelta miope».

© Riproduzione riservata