Venerdi 21 settembre 2018 04:10

“Bastioni Azzurri”, quando l’amore per il Napoli rende i tifosi una grande famiglia
I Bastioni s’incontrano anche al San Paolo: «In curva facciamo foto e “banchettiamo” insieme con i nostri riti scaramantici».

12 marzo 2018

«Una cucina gigante dove tutti scendono a prendere il caffè». È così che si potrebbe descrivere l’atmosfera che si respira nella casa dei “Bastioni Azzurri”, un gruppo di tifosi partenopei. Una community nata su Facebook da ormai 3 anni e che conta circa 600 membri. Una comunità sempre in crescita, che si propone di riunire tutti i supporter azzurri, napoletani e non. Ma, soprattutto, un gruppo di tifosi capace di andare oltre lo sport, per trattare e condividere pensieri ed idee di ogni tipo, accomunati dai valori dell’amicizia e del rispetto reciproco.

Chi sono i Bastioni

Una scelta, quella del nome, per niente legata al caso. I bastioni, infatti, come ci ricorda una delle amministratrici del gruppo, Mariella Rispoli, erano delle costruzioni a difesa di assalti nemici. E i Bastioni Azzurri nascono proprio con questo spirito «anche un po’ goliardico, di difendere questa passione. Difenderla e, soprattutto, di unire più persone sotto il suo nome». Sì, perché tra i membri di questa grande famiglia c’è anche chi vive all’estero, lontano dalla sua squadra del cuore. Il gruppo si compone di tanti “bastioni”, ognuno con un nominativo diverso, a seconda del luogo di provenienza o delle caratteristiche o delle passioni dei suoi membri. Così, chi risiede nella zona collinare di Napoli, apparterrà al “Bastione Vomero”, o, ancora, chi è amante dell’estate, apparterrà al “Bastione Sun”.

Dai social allo stadio

Un’iniziativa nata quasi per scherzo, dall’idea di mettere insieme persone che condividono l’amore per la maglia azzurra. Ma le cose si sono evolute abbastanza in fretta, tanto da dar vita ad una grande amicizia tra i membri della community. «Tra di noi c’è un feeling incredibile – continua Mariella -, è come se ci conoscessimo da una vita: è una sensazione meravigliosa!». La grande famiglia dei bastioni s’incontra anche, ovviamente, allo stadio San Paolo. «Abbiamo colonizzato il  dek7 della curva B, dove ci ritroviamo sempre quando andiamo a vedere la partita. È lì che facciamo foto e “banchettiamo” insieme con i nostri riti scaramantici». Non può mancare mai qualche "talismano": c’è chi deve portare il giusto gadget, che sia quel fischietto o la sciarpa portafortuna. Insomma, ognuno “deve fare la sua parte” per sostenere la squadra.

Non solo calcio

Ma i Bastioni Azzurri, quando non sono impegnati a seguire il Napoli, si divertono su Facebook con alcune rubriche a tema tutt'altro che calcistico. C’è la rubrica “Buondì”, con cui Gino Del Gaudio dà inizio alla giornata pubblicando una canzone, scelta di volta in volta da uno dei membri del gruppo; o ancora una rubrica a stampo culturale dove si consigliano e si scambiano opinioni sui libri. Tra quelle più seguite, c’è “Oltre il calcio”, tenuta proprio da Mariella, dove si trattano vari temi; uno dei più recenti, in occasione dell’8 marzo, è stato quello della violenza sulle donne. O ancora, con “Mai dire mai” i supporter partenopei si dilettano a fare pronostici sul campionato per giocare, poi, la schedina della settimana (riuscendo a vincere anche più di una volta). C’è la rubrica “L’Edicola” dove vengono riportate e commentate le prime pagine dei giornali; e ancora “Tempo al tempio”,  e tante altre dai temi più disparati, ma sempre seguiti con molta partecipazione dai membri del gruppo.

Il tifo rosa

Quella dei Bastioni Azzurri è una bella storia da raccontare a tutti gli appassionati di calcio e non. È un modo di vivere il tifo in maniera diversa, nuova, capace anche un po' di sdoganare il concetto di calcio come sport solo maschile. Infatti, tra i membri del gruppo ci sono tante, tantissime donne che, all'indomani della partita, si divertono a fare un'analisi tecnica del match.

Come far parte di un Bastione

Inoltre, diventare membro della comunità azzurra è molto semplice, basta richiedere l'iscrizione al gruppo Facebook. E c’è spazio davvero per tutti: dai più giovani ai più cresciuti, senza limiti di età. Ma non per questo ci si ritrova in un ambiente senza controllo: gli admin si assicurano che ogni post sia sempre adeguato nei contenuti. Insomma, una realtà partenopea che conta di coinvolgere il più possibile i membri più lontani da Napoli al fine di rendere ancora più unita e grande quella che, a tutti gli effetti, è diventata una vera e propria famiglia.

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