Giovedi 21 settembre 2017 12:21

Festa scudetto al San Paolo, Napoli e Comune verso la scelta del 2 luglio
La festa al San Paolo per festeggiare il trentennale del primo scudetto del Napoli dovrebbe tenersi il prossimo 2 luglio ma restano alcuni nodi da sciogliere

12 maggio 2017



Si dovrebbe tenere il 2 luglio la festa allo stadio San Paolo per il trentennale del primo scudetto del Napoli. La prima domenica di luglio è la data ideale per il match di esibizione tra la squadra che vinse il titolo nel 1987 e una rappresentativa del Napoli di oggi. Tenendo conto che il ritiro precampionato degli azzurri inizierà la settimana successiva e che il 24 giugno allo stadio si terrà il concerto per i 60 anni di Nino D'Angelo la scelta appare obbligata e sembra mettere d'accordo de Magistris e De Laurentiis. Resta da capire quanti saranno i posti a disposizione. Proprio in quel periodo, infatti, dovrebbero procedere i lavori di manutenzione straordinaria degli spalti, con l'installazione dei nuovi seggiolini. Molto probabilmente un settore potrebbe restare chiuso.

La capienza dello San Paolo non è l'unico dubbio circa la festa del prossimo 2 luglio. C'è freddezza, al momento, da parte di alcuni big del Napoli scudettato nei confronti del Comune e del Calcio Napoli. Bruscolotti e Giordano sono ancora amareggiati per la passerella negata sulla pista d'atletica del San Paolo lo scorso 10 maggio, anniversario del primo tricolore della storia azzurra. Servirà diplomazia per convincere tutti a scendere in campo il 2 luglio. Resta poi il nodo legato alla presenza di Maradona. A meno di sorprese Diego ci sarà e dovrebbe giocare un tempo con una squadra e un tempo con un'altra. L'idea dell'amministrazione comunale è di consegnargli la cittadinanza onoraria proprio in occasione del suo ritorno a Napoli per la partita.

C'è poi un'ultima questione legata alla presenza dei calciatori della rosa attuale del Napoli. Per prendere parte alla sfida i vari Insigne, Mertens, Reina dovranno rinunciare a dei giorni di vacanza nell'estate che precede quella spasmodica dei mondiali di Russia. Accetteranno? Forse sì. Dopotutto è un sogno per chiunque essere in campo la sera in cui Maradona tornerà a calcare il campo del San Paolo.

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