Giovedi 18 ottobre 2018 04:54

Napoli, Ancelotti in conferenza: «Chiamare i giocatori? Ho parlato solo con il presidente e Giuntoli»
Il tecnico sull'arrivo a Napoli: «La società ha creduto in me. Poi avevo voglia di tornare in Italia e di collaborare con una società che ha voglia di crescere e migliorare».

12 luglio 2018

DIMARO - L'allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, ha parlato per la prima volta in conferenza stampa nelle vesti di tecnico dei partenopei dal suo arrivo all'ombra del Vesuvio. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni: «Perché ho scelto questa squadra? Per tre motivi. Prima di tutto, il Napoli ha creduto nelle mie capacità, poi avevo voglia di tornare in Italia; terzo: la voglia di collaborare con una società che ha un progetto interessante e voglia di crescere e migliorare. Tecnicamente, poi, la squadra mi soddisfa ed ha una filosofia di gioco vicina alle mie idee».

«Voglio rendere competitiva la squadra in Italia e in Europa»

Il tecnico avrebbe potuto scegliere di allenare la Nazionale, ma non sarebbe stato lo stesso: «Il mio desiderio era di continuare con una squadra di club. Mi diverto ogni giorno sul campo ad allenare e parlare con i giocatori». L'ex tecnico del Bayern ha comunque un grande risultato con cui confrontarsi: il record di 91 punti della passata stagione. «La squadra ha fatto 91 punti, un campionato straordinario, ma si può vincere anche a 85. Il Napoli ha fatto il massimo ed è quello che vogliamo fare anche noi. È una sfida per me e l'obiettivo è quello di rendere competitiva la squadra in tutte le competizioni».

Questione di ruoli

Il tecnico dei partenopei ha parlato anche di alcune scelte tattiche e della "rivisitazione" dei ruoli di alcuni giocatori. Primo tra tutti, il capitano Marekiaro: «Hamsik lo metteremo al posto di Jorginho. È un ruolo che può fare perfettamente perché ha qualità straordinarie ed esperienza. Senza contare il vantaggio di avere un minore dispendio d'energie». Cambio previsto anche per il belga Dries Mertens: «Non credo possa fare l'ala, ma ha qualità per giocare anche tra le linee senza problemi. È un attaccante completo, da prima punta ero perplesso ma poi ha fatto 30 gol. Può giocare da punta, dietro la punta, e come esterno ma non da ala perché come Insigne gioca bene tra le linee e va sfruttato lì».

«Benzema? Ho parlato solo con De Laurentiis e Giuntoli»

Non è mancata qualche parola sull'arrivo di Cristiano Ronaldo: «È tra i migliori al mondo. Certamente il calcio italiano ne trarrà grande vantaggio. È stato scritto che ho parlato con lui, Benzema, Di Maria, Cavani, David Luiz. Ma io ho parlato solo con Giuntoli e ADL, ho stima ed affetto per tanti giocatori, ma questa è un'altra esperienza e si parla sempre col club delle soluzioni migliori. Non ho mai imposto giocatori e mai lo farò. Ogni club ha le sue possibilità e sono qui perché tecnicamente ho visto una squadra molto competitiva».

Il giudizio sulla rosa

«Meret è un talento. Karnezis è esperto e lo aiuterà a crescere. Inglese ha fatto molto bene col Chievo, non è giovanissimo però ha potenzialità. Fabian è un giovane già completo. Verdi come Mertens è bravo a giocare nella trequarti, da quel punto di vista ho varie possibilità perché Callejon è formidabile da esterno, in profondità, meno tra le linee. Potrò variare l'atteggiamento tattico». Resta da completare il quadro difensivo: «Siamo alla ricerca di un laterale destro - ha aggiunto Ancelotti -. Ghoulam è in ripresa. Albiol ha scelto di restare, Chiriches sta già abbastanza bene e c'è Tonelli. Stiamo valutando anche Luperto. Sul fronte offensivo, Milik ha cancellato l'infortunio, deve trovare continuità. Con Milik, Inglese e Mertens siamo a posto».

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