Martedi 22 agosto 2017 03:47

Sarri: «Sono un allenatore da progetto, bisogna avere pazienza»




«Ci sarà un po' di emozione, ma passerà». Maurizio Sarri torna ad Empoli, ma da avversario. Il tecnico del Napoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della terza uscita di campionato. «I ragazzi mi sembrano in crescita, dovremo giocare con determinazione, senza sottovalutare gli avversari. Quattro mesi fa questi giocatori hanno preso quattro goal a Empoli». «L'Empoli, tatticamente, è una squadra evoluta. Sono calciatori sottovalutati - ha spiegato -, con un fuoriclasse come Saponara. Sarà un impegno difficile». Il Napoli è reduce da un punto in due partite, Sarri ha individuato cosa c'è da migliorare: «Dobbiamo imparare a gestire la situazione. Non possiamo prendere due goal in un minuto e mezzo (riferimento alle reti subite contro la Sampdoria ndr). Occorre lavorare sulla sicurezza e la personalità». «La spalla di Higuain - ha dichiarato Sarri - sarà un tormentone che si riproporrà ogni domenica. Ho quattro attaccanti da far ruotare, e voglio impegnarli tutti. L'alternativa al 4-3-1-2? Per noi è il 4-3-3». Su Insigne: «Ha fatto sessanta minuti da grandissimo trequartista contro la Sampdoria. Vedo grandi margini di miglioramento, deve essere più generoso nel servire assist ai compangni. E' un ragazzo sorprendente per applicazione e impegno. Si allena tantissimo, grazie ad una grande resistenza. Può diventare un giocatore importante a livello europeo». «Chiriches e Koulibaly sono stanchi dopo gli impegni in nazionale. La situazione in difesa è critica. Hysaj, invece, è completamente recuperato. Zuniga non è un calciatore in condizione, deve fare un percorso lungo che gli permetta di tornare competitivo dal punto di vista fisico». Il Napoli, dopo Empoli, inizierà a giocare ogni tre giorni per l'inizio dell'Europa League, «ragiono partita per partita - ha spiegato Sarri -. Lunedì valuterò la situazione, poi deciderò chi gioca in Europa League. Non si può pianificare nel lungo periodo il turnover». Sulla disaffezione dei tifosi: «Può dipende da duemila cosa. Solo una può dipendere da noi e cercheremo di risolverla». Sarri, in ogni caso, ha predicato pazienza: «Con un allenatore delle mie caratteristiche, ci vuole tempo, bisogna aspettare. Un punto in due partite non mi mette pressione». © Riproduzione riservata