Mercoledi 23 agosto 2017 23:13

Zaza gela il Napoli, la Juve vince e vola in testa alla classifica




TORINO - Un goal di Zaza a pochi minuti dalla fine regala il primo posto alla Juventus. Lo sconto diretto va ai bianconeri che hanno ragione di un Napoli discreto, ma non all'altezza delle precedenti uscite. Tutto esaurito allo Stadium. 41305 spettatori con incasso superiore ai due milioni di euro. Il Napoli va in campo con l'undici migliore. Sarri recupera Jorginho, che ha scontato il turno di squalifica. Dentro tutti i big per la sfida più sentita dell'anno. Dall'altro lato c'è Khedira, dato per assente a metà settimana. Allegri preferisce Morata a Zaza e lo schiera nel tridente. Juve in campo a specchio, con il 4-3-3. Dinanzi si ritrovano due formazioni che stanno dominando in campionato, grazie a caratteristiche diverse. Il Napoli è la formazione che ha tentato più tiri, 424, la Juventus è quella che ha concesso meno conclusioni agli avversari, 198. RETI BIANCHE - Difese alte per le due squadre, nessuna vuole concedere profondità all'avversaria. Si gioca in trenta metri di campo. Il 4-3-3 della Juventus, in fase difensiva, diventa un 4-4-2 con Cuadrado che scala sulla linea dei centrocampisti. E' proprio dal lato del colombiano che arrivano i tentativi di sfondamento con Morata e Dybala pronti a tagliare dal lato opposto con Pogba in agguato per raccogliere la seconda palla. E' la Juve a fare la partita, il Napoli sceglie il gioco di rimessa. Manca un po' di precisione agli azzurri in fase di costruzione: trasmissione della palla troppo lenta che porta a qualche lancio di troppo. Il primo squillo partenopeo al 35'. Cross di Hysaj, Bonucci la tocca prima che Higuain impatti in rete. Sul calcio d'angolo successivo è Buffon a compiere un miracolo su colpo di testa di Albiol, che spara poi alto sulla ribattuta. Sono le vere occasioni da brivido del primo tempo, che si conclude sullo 0-0. FIONDATA DI ZAZA - La seconda frazione si apre con un cambio tra le fila juventine: fuori Bonucci, menomato da un colpo subito nel primo tempo, dentro Rugani. Era destino che l'ex empolese dovesse giocare questa partita. Allegri gioca anche la carta Zaza, richiamando in panchina Morata, apparso un po' opaco. L'occasionissima per la Juve arriva al 62'. Palla a rimorchio di Pogba, Dybala spara alto da posizione favorevole. Il Napoli, con il passare dei minuti, prova ad alzare i baricentro. La Juve è sempre corta, ma in qualche caso concede una decina di metri tra le linee. Sarri prova a rinvigorire l'attacco con Mertens, che prende il posto di Mertens al 77'. Tre minuti dopo Hamsik fa tremare Buffon con un tiro dalla distanza che lambisce l'incrocio. Allegri non si fida e si cautela tirando fuori Dybala, mettendo Alex Sandro. Sembra che possa finire a reti bianchi ma la doccia fredda per il Napoli arriva a tre minuti dalla fine. Alex Sandro sovrasta Callejon e Hysaj, smista palla a Zaza che da fuori fa secco Reina. Esplode lo Stadium. E' la rete decisiva, la Juve ritorna in testa alla classifica, il Napoli perde la vetta dopo un mese. Esce sconfitto, non vinto. Ma nel calcio conta il risultato. E i bianconeri, in un modo o nell'altro, non sbagliano più. © Riproduzione riservata