Mercoledi 18 ottobre 2017 18:31

Un Napoli bello e lezioso sbanca il Barbera, Palermo battuto da un rigore di Higuain




PALERMO - Il Napoli risponde. Grazie a un rigore di Higuain nel primo tempo, gli azzurri ristabiliscono le distanze in classifica. Dopo le vittorie di Roma e Juventus, i partenopei erano chiamati a conquistare i tre punti per tenere i giallorossi a distanza e la capolista a tre punti. Sarri non ha dubbi di formazione. L'unico interrogativo, nel prepartita, è sulle condizioni di Hamsik, influenzato. Il capitano ce la fa e l'allenatore azzurro può proporre la formazione tipo. Il Palermo arriva alla partita da una settimana lunghissima, quella dell'avvicendamento in panchina. Via Iachini, a guidare i padroni di casa c'è Novellino, che conquistò la Serie A con il Napoli nel 2000. Clima teso al Barbera, dove manca il pubblico delle grandi occasioni. L'accoglienza al nuovo tecnico è fredda, i tifosi palermitani ne hanno soprattutto per Zamparini, identificato come il principale colpevole della crisi rosanero. ASSALTO AZZURRO - L'inizio è un monologo del Napoli. Nei primi venti minuti il Palermo non la vede mai. Pressione continua degli azzurri mentre i rosanero ricercano ancora un'identità tattica. Novellino, che preferisce Gilardino a Trajkovski, parte con il 4-3-2-1, poi passa al 4-4-1-1 per poi ritornare all'assetto iniziale. La prima conclusione arriva dopo due minuti. Palla al centro, Sorrentino respinge corto, ma poi recupera prodigiosamente sul tiro di Insigne. Il Napoli va all'assalto, ma mancano un po' precisione e di cattiveria in attacco. Serve un episodio per sbloccarla, che arriva al 22'. Andelkovic abbraccia Albiol in area, Rocchi indica il dischetto. Higuain non sbaglia e porta a 27 le marcature personali in campionato. La reazione del Palermo è in qualche folata, più unica che rara. Il Napoli controlla il centrocampo, dove la posizione avanzata di Vazquez e Quaison permette a Jorginho e Allan di avere qualche metro in più. Nell'assolo azzurro stonano un paio di disattenzioni difensive. La più grave al 43' quando Vazquez, imbeccato da Gilardino, si presenta dinanzi a Reina. Il portiere azzurro, a mano aperta, devia in angolo, scacciando via il rischio di rovinare un primo tempo dominato. FRASEGGIO CONTINUO - Novellino, in apertura di ripresa, cambia in attacco. Fuori Gilardino, dentro Djurdjevic. L'occasione del raddoppio, però, capita al Napoli. Jorginho, al 56', mette Insigne dinanzi a Sorrentino che si supera e salva i suoi. La pressione del Napoli continua, il Palermo mette il naso fuori dalla propria metà campo sempre più di rado. Gli azzurri, però, sono spesso leziosi. Fraseggiano molto, ma affondano poco. E Sarri si innervosisce. Si sbraccia, chiede ai suoi una maggiore praticità. Il richiamo viene colto da Higuain che, al 78', mette il nuovo entrato Mertens, subentrato a Callejon, in condizione di battere a rete. Ancora una volta Sorrentino si oppone, respingendo. La squadra di Sarri, anche nel finale, continua a premere. Il raddoppio, però, non arriva. Ma non è importante. Basta un goal per vincere una partita importante, che permette agli azzurri di continuare a sognare. © Riproduzione riservata