Domenica 24 settembre 2017 16:00

Sarri richiama l’attenzione: «C’è un atmosfera sbagliata intorno alla squadra»




CASTEL VOLTURNO (CE) - Ultimo impegno di campionato per il Napoli, che ospita al San Paolo il Frosinone. Gli azzurri sono chiamati a vincere contro la compagine laziale, già retrocessa, per garantirsi il secondo posto e la conseguente qualificazione ai gironi di Champions League. Maurizio Sarri, nella conferenza stampa della vigilia, ha richiamato tutti alla massima attenzione. «Nessuna emozione. Solo concentrazione, qualche preoccupazione. Serve una partita di grande mentalità, siamo sicuri che domani il San Paolo ci darà una grande mano. C'è un'atmosfera sbagliata intorno alla squadra, si dà per già vinta una partita che ancora non è stata giocata. I dati accessori, come i record, ci fanno piacere ma la cosa più importante è la vittoria domani sera». NESSUN RIMPIANTO - «E' il punto più alto della mia carriera, ma non il più emozionante. Mi sono emozionato anche quando ho vinto la C2, fermo restando che quello di domani potrebbe essere un grande giorno per me». Nessun rimpianto per il titolo: «Ero l'unico a dire che la Juventus avrebbe vinto lo scudetto. Hanno vinto 26 partite su 27, una cosa mai successa nella storia del calcio italiano. Ha dimostrato di essere di un'altra categoria, ed è stata giustamente premiata. Ad agosto consideravo il secondo posto un traguardo difficilmente raggiungibile, ma ho sempre avuto la sensazione che avremmo potuto fare bene». HIGUAIN PUO' MIGLIORARE ANCORA - Sarri non si considera il protagonista della stagione: «Mi sento uno che ha dato una mano, cercando di risolvere i problemi ed eliminare i punti deboli. Il merito più grande è dei giocatori, che hanno profuso il massimo impegno, anche per migliorarsi. Higuain? Le mie critiche in allenamento sono servite a spronarlo. Vedendolo da fuori, mi ha sempre dato l'idea che avrebbe potuto fare di più. Quest'anno ha fatto cose straordinarie, ma ha ancora margini di miglioramento». © Riproduzione riservata