Mercoledi 22 novembre 2017 08:33

Torino-Napoli, Sarri: «Sarà un match duro. Sarebbe stato giusto giocare in contemporanea con la Roma»

13 maggio 2017



CASTEL VOLTURNO (CE) - Alla vigilia del match di campionato con il Torino, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa: «Domani abbiamo solo un risultato, crediamo nel successo e nel secondo posto, ma sappiamo anche che non dipenderà solo da noi. Non abbiamo possibilità di fare alcun calcolo, anche perchè non ne abbiamo mai fatti. Però  forse sarebbe stato meglio giocare in contemporanea, sarebbe stato più giusto e corretto secondo la mia opinione, però noi dobbiamo solo pensare a cercare il successo».

Sarri come Ferguson

«De Laurentiis è una persona alla quale debbo molto, ho avuto il coraggio di prendermi dall’Empoli e quindi gli sono grato. Io come Ferguson? - ha proseguito il tecnico toscano, commentando il paragone del patron azzurro - Sono parole che mi gratificano del lavoro, però non si può ipotizzare adesso il futuro lontano. Dobbiamo solo concentrarci sulla partita di domani».

Un occhio al Torino...

«Il Torino è una squadra difficile da affrontare per tutti. Hanno un allenatore fenomenale nel trasmettere motivazioni, oltre ad avere un attaccante che sta segnando tanto e molta qualità in rosa. Non sarà assolutamente facile approcciare alla partita e sappiamo che dovremo essere forti soprattutto mentalmente perché di fronte mi aspetto il solito Toro molto entusiasta e caratteriale».

...E uno su Roma-Juventus

«Non penso che i bianconeri facciano una partita diversa dal solito come concentrazione, se io fossi il loro allenatore chiederei alla squadra di chiudere il discorso scudetto per poi potermi concentrare sugli altri obiettivi. Mi spiace che giocheremo noi di pomeriggio perché a maggio fa molto caldo. Ripeto: per me si dovevano giocare tutte e due le gare di sera in contemporanea. Anche perché chi gioca dopo potrebbe adeguarsi al risultato della partita precedente».

Sperando in un regalo di... Higuain

«Gonzalo è un fenomeno, con noi s'è sempre comportato bene e provo affetto per lui. Poi è ovvio, uno si incazza per come ci ha lasciato, ma essendo un fuoriclasse non c'è nulla di più normale che possa segnare anche di domani».

«Juve troppo superiore»

«Noi siamo tra le grandi della Serie A, non credo dobbiamo fare un discorso riguardo a punti eventualmente persi, piuttosto dobbiamo apprezzare i punti conquistati. Forse è un ragionamento che può fare la Roma, ma non noi. Nell’analisi globale credo che in due anni abbiamo sbagliato solo un mese, poi abbiamo dato il massimo. Le potenzialità della Juve restano ancora troppo superiori a quelle delle altre squadre».

L'importanza del secondo posto

«Arrivare secondi o terzi cambia tanto, potrebbero esserci riflessi sulla preparazione atletica. Essere al topo per metà agosto, significherebbe rischiare di avere un calo nel prosieguo di stagione. In ogni caso noi abbiamo la capacità e la sfrontatezza di poter arrivare direttamente in Champions, ma non dipende solo da noi».

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