Domenica 20 agosto 2017 21:16

Quagliarella e quell’incredibile retroscena: «Ceduto dal Napoli per delle lettere diffamatorie»




TORRE ANNUNZIATA (NA) - Nuovi, incredibili retroscena emergono sulla vicenda della cessione di Fabio Quagliarella alla Juventus, in un periodo tra l'altro non particolarmente felice per il centravanti di Castellammare, nell'occhio del ciclone per le scuse al pubblico napoletano dopo la rete al San Paolo, gesto che la tifoseria granata non gli ha perdonato e che potrebbe segnare in maniera decisiva la fine della sua esperienza al Torino. Quagliarella è giunto questa mattina a Torre Annunziata, impegnato, insieme ad una decina di personaggi in vista di Castellammare, nel processo contro il poliziotto stalker, un agente della postale che, secondo la procura di Torre Annunziata, sarebbe l'autore di una serie di lettere minatorie e diffamatorie inviate nel corso degli anni, fin dalla sua esperienza a Udine. Per Quagliarella sarebbe proprio questa la causa della fine del suo rapporto con la società azzurra: «Quelle lettere in cui si affermava che fossi un camorrista ed un pedofilo arrivarono anche a Castel Volturno - si legge sull'edizione online de Il Mattino - Da quel momento De Laurentiis prima smise di telefonarmi. Successivamente mi chiese di andare a vivere al centro sportivo, e mi sembrò strano perchè Iezzo e Vitale, miei compagni di squadra, continuarono a vivere a Castellammare. Infine mi ha venduto alla Juventus. Sono sempre più convinto che il vero motivo fosse questo, io non ho mai chiesto di essere ceduto, ho capito solo dopo che quelle lettere erano state inviate alla società». © Riproduzione riservata