Lunedi 23 ottobre 2017 00:56

La ricetta di De Laurentiis per Napoli: «Un comitato con sindaco, governatore e governo»




Aurelio De Laurentiis torna a parlare. Lo fa in un'intervista a Repubblica, ma non per parlare di mercato e obiettivi. Stavolta incentra il suo discorso sulla città di Napoli e propone una sua particolare ricetta per riscattarla. «La città è stata martoriata dalla munnezza, dalla tragedia della Terra dei Fuochi e dai cantieri sorti un po’ dappertutto. Sono stati anni molto difficili, ma questo non ci autorizza a buttare la spugna e tantomeno a piangerci addosso», spiega il presidente del Napoli che illustra poi la sua soluzione: «Penso spesso che ci vorrebbe un Comitato per la città: vi dovrebbero prendere parte il popolo, gli industriali, i politici, gli intellettuali, la Sovrintendenza e anche noi del Napoli. Ognuno per la sua parte». Ma come reagirebbero le parti in causa? «Penso che per almeno un mese ci si accapiglierebbe - ammette De Laurentiis. Ma un po’ alla volta, con il buonsenso, il Comitato potrebbe tirare fuori sei o sette priorità di interesse comune: che siano importanti per tutti e facciano il bene della città. Nel nome della programmazione, che a Napoli manca». L'organizzazione del comitato, secondo De Laurentiis, dovrebbe essere affidata «al sindaco e al presidente della Regione: potrebbero essere loro, senza litigare e con l’aiuto di Palazzo Chigi, a mettere in piedi questo network delle buone intenzioni: io sono prontissimo ad aderire». Sui rapporti col primo cittadino partenopeo: «Mai avuto problemi, con Luigi de Magistris. Il mio rapporto con lui è sempre stato franco e collaborativo, durante i nostri incontri. I problemi nascono dopo, quando si spegne la luce del sindaco e entrano in gioco altri fattori». Per esempio? «Volevo fare a mio spese e in 40 giorni, lavorando anche di notte, gli interventi più urgenti per il San Paolo. La burocrazia ha fermato tutto». © Riproduzione riservata