Domenica 20 agosto 2017 07:53

Il ricordo dell’ex Real Madrid: «Nell’87 fu un inferno, pensavamo di non uscire vivi dal San Paolo»




«Fu un'oppressione costante, dal primo momento in cui atterrammo a Napoli fino all'arrivo in hotel. In albergo, poi, fummo circondati da poliziotti in assetto anti-sommossa, che erano lì per impedire ai tifosi di avvicinarsi». Carlos Alonso González, più semplicemente noto come Santillana, è il quarto miglior marcatore della storia del Real Madrid, primatista anche nella speciale classifica delle presenze che lo vede dietro solo a Casillas, Raul e Sanchis. In un'intervista rilasciata al portale SportEu.es, l'ex attaccante dei blancos ricorda la doppia sfida di Coppa dei Campioni del 1987, e in particolare la gara di ritorno al San Paolo, in quello che è a oggi l'unico precedente ufficiale tra il Napoli e il Real Madrid.

«Pensavamo di non uscire vivi dal San Paolo»

«Al bus lanciarono di tutto - racconta Santillana - e la notte prima della partita fu molto lunga, per noi fu impossibile dormire perchè i tifosi del Napoli ci tennero svegli facendo un gran baccano con petardi, tamburi, trombe. Ruppero i vetri del pullman che ci trasportava, ricordo che molti di noi fummo costretti a nasconderci sdraiati sul pavimento. Quando arrivò il giorno della gara sembrava ci stessimo recando all'inferno. Eravamo convinti che non saremmo usciti vivi dal San Paolo. Per fortuna ci pensò Butragueño a spegnere gli entusiasmi di napoletani con il gol dell'1-1».

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