Ristrutturazione San Paolo, via ai lavori: lunedì prossimo si comincia
Lunedì 19 dicembre inizierà la prima tranche dei lavori di ristrutturazione dello stadio San Paolo, la speranza è di concluderli prima di Napoli-Real Madrid.

14 dicembre 2016

NAPOLI - «Dal 19 dicembre farei parlare gli operai che iniziano i lavori allo stadio San Paolo». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in una replica replica al presidente della Società Sportiva Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha affermato di «non voler pagare più l'affitto». Lunedì prossimo, dunque, prenderanno il via i lavori di ristrutturazione dell'impianto di Fuorigrotta. Sarà impiegato il primo milione dei 25 concessi in prestito al Comune di Napoli dal Credito sportivo. La prima tranche di lavori riguarderà gli spogliatoi, il sottopassaggio che conduce al campo, l'impianto antincendio e il rifacimento della tribuna stampa. La speranza è di concludere la prima serie di interventi entro la sfida di ritorno contro il Real Madrid, in programma il 7 marzo. I tempi, dunque, stringono. L'obiettivo è ridare dignità all'impianto per evitare una brutta figura con i giornalisti spagnoli e i dirigenti Blancos.

San Paolo, uno stadio da leggenda (Getty)

In estate la seconda tranche

Quando finirà il campionato, poi, si procederà con gli altri lavori. Saranno sostituiti i seggiolini. Nuovi, azzurri e più grandi. Per questa ragione la capienza del San Paolo scenderà a circa 50mila posti. Si procederà alla sostituzione e al controllo della bullonatura dell'impalcatura che sostiene la copertura. La ferraglia che ingabbia lo stadio è una delle brutture in eredità da Italia '90, ma per il momento resterà lì. Nei 25 milioni non è prevista la realizzazione di una nuova copertura, che comporta costi considerevoli. I piloni saranno ritinteggiati, verranno applicati dei pannelli fonoassorbenti per evitare il propagarsi delle onde sonore nel vicinato, saranno rifatti gli uffici e i bagni. Si interverrà anche sull'impianto di videosorveglianza per rendere più sicuro lo stadio. Saranno ottemperate in toto le prescrizioni richieste dalla Uefa.

Addio allo stato di abbandono

Il San Paolo, alla fine dei lavori, diventerà più dignitoso. Non sarà un impianto di ultima generazione e neanche uno stadio che potrà generare utili. Ma, finalmente, uscirà dall'impasse e dall'abbandono che lo ha accompagnato negli ultimi 26 anni.

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