Lunedi 20 novembre 2017 23:50

Real Madrid-Napoli, e venne il giorno: una città col fiato sospeso
Napoli attende spasmodicamente il calcio d'inizio della partita di stasera, in città non si parla d'altro. Diecimila napoletani sono partiti per Madrid.

15 febbraio 2017



È il giorno di Real Madrid-Napoli. Il lungo - estenuante - countdown dei tifosi azzurri, iniziato a dicembre dopo il sorteggio, sta per terminare. Stasera si gioca. Ed è più di una partita. La qualificazione ai quarti è passata in secondo piano. Il sogno dei napoletani è lo sgambetto alla nobile avversaria, un risultato positivo che permetta alla squadra azzurra di sedersi senza più timori al tavolo del grandi. La squadra di Sarri sarà seguita a Madrid da circa diecimila tifosi. Hanno biglietti per tutti i settori e hanno messo in campo ogni possibile stratagemma per averli. Chi è rimasto a Napoli attende con il fiato sospeso. In città non si parla d'altro da almeno tre giorni. Nelle case, negli uffici, nei bar, sugli autobus e per le strade è solo Real Madrid-Napoli. Anche San Valentino è passato in secondo piano, scivolando via nell'oblio.

Un giorno come un altro in casa Real

In casa Real, invece, l'attesa della partita è tranquilla, senza particolari pressioni. A Madrid sono abituati a sfide come questa, ne hanno giocate centinaia. Napoli, Barcellona o Bayern, cambia poco. Una giornata come un'altra, poi stasera si va allo stadio a tifare blancos. C'è addirittura il rischio che, in casa madrilena, si commetta l'errore di sottovalutare il Napoli. Zidane è corso ai ripari in conferenza stampa, focalizzando l'attenzione sulla pericolosità del tridente azzurro e sulla bontà del lavoro di Sarri. Anche la stampa spagnola invita a non fidarsi, ma quando in campo ci sono Cristiano Ronaldo, Benzema, Kroos e Sergio Ramos, si possono dormire sogni tranquilli. E così l'ambiente Real attende la partita per quel che è: una sfida tra Davide e Golia. Dove gli spagnoli fanno la parte di Golia.

A Madrid per giocare da Napoli

Sulla superiorità degli avversari si è espresso anche il tecnico del Napoli, Sarri. Mai pensare che le due squadre se la possano giocare alla pari. Ciò non vuol dire che gli azzurri non andranno lì a fare la partita. L'atteggiamento dovrà essere lo stesso di sempre. L'unico errore che l'allenatore azzurro non perdonerebbe ai propri giocatori è il timore reverenziale che si traduce in paura di attaccare. Il Napoli deve affrontare il Real con le sue armi: gioco, ripartenze e fraseggio. I due ballottaggi a centrocampo saranno sciolti solo stasera. Zielinski o Allan, Diawara o Jorginho. Qualunque sia la scelta, una cosa è certa: chi giocherà dovrà tenere gli occhi bene aperti in ogni fase del gioco. Un passaggio sbagliato in orizzontale, una distanza eccessiva tra i reparti o una chiusura errata possono risultare fatali quando si gioca in casa Real.

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