Sabato 23 settembre 2017 11:24

Tris del Napoli all’Udinese, la Roma è più vicina
Tre reti nel secondo tempo firmate da Mertens, Allan e Callejon permettono al Napoli di battere l'Udinese e cogliere una vittoria che gli permette di portarsi a meno due dalla Roma

15 aprile 2017



NAPOLI - Il Napoli si regala una Pasqua felice battendo l'Udinese per tre a zero al San Paolo. Una vittoria importante che permette alla squadra di Sarri di portarsi a meno due dalla Roma, fermata in casa dall'Atalanta. L'undici azzurro, lo stesso che ha battuto la Lazio all'Olimpico, coglie i tre punti nel secondo tempo grazie alle reti di Mertens, Allan e Callejon.

Possesso e pazienza

Primo tempo senza reti. Il Napoli fa la partita, tiene palla, verticalizza ma crea pochi problemi a Karnezis. Gli azzurri lavorano l'avversario ai fianchi, cercando la profondità ma l'Udinese concede molto poco. Badu e Hallfredsson coprono la linea difensiva impedendo agli attaccanti azzurri di scambiare tra le linee. L'unica occasione della prima frazione è un colpo di testa di Albiol che si spegne sulla parte alta della traversa. Nella metà campo opposta Reina è uno spettatore non pagante con Zapata che si danna l'anima per trovare spazio ma la sua è una predica nel deserto.

Tris azzurro

La solidità mostrata dall'Udinese nel primo tempo si dissolve nella ripresa. I guai, per i friulani, iniziano subito. Al 48' il Napoli passa. Jorginho vede Mertens partire in un buco centrale, lo serve e il belga scarica in rete la palla del vantaggio napoletano. Il goal convince Delneri a inserire Perica per l'acerbo De Paul. L'Udinese non riesce però ad uscire da guscio. Eppure, al 60', ha la palla del pareggio: l'incornata di Zapata si infrange sul palo. Il vecchio adagio goal sbagliato goal subito si conferma valido tre minuti dopo quando Allan vince un rimpallo, entra in area e batte Karnezis. L'Udinese, dissolta, prende anche il terzo goal da Callejon che, al 72', mette il punto esclamativo alla prestazione del Napoli. La partita finisce qui. Negli ultimi venti minuti non succede più nulla. Gli azzurri controllano e Sarri concede qualche minuto a Milik, sempre più vicino alla forma migliore.

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